Mi compro l’i-Phone con la pernacchia

 

 

montesano

 

di

Giuseppe Montesano

 

 

 

Amici, sotto l’albero ho trovato un bel regalo! Un cellulare nuovo…

 

     Bimbo

 

***

 

Sì, ma era l’i-Phone con la suoneria nuovo modello? Diablo *** Era normale… Ultrapiatto… Carino… Con la suoneria che suonava Per Elisa… Ma perché, l’ultimo modello che suona?

 

     Bimbo

 

***

 

 

Bimbo, senti, tu non tieni l’ultimo i-Phone con la suoneria che fa i rumori disgustosi? No?

E allora sopprimiti! Come? Balcone, veleno, pistola, gamberoni congelati e ricongelati sei volte e poi scongelati e rivenduti come freschi: un modo lo trovi! Chi non è alla moda che ci campa a fare?

 

     Diablo

 

***

 

 

E come si fa senza la suoneria nuova? Ragà, io stavo a tavola con la famiglia e il mio i-Phone comincia a spernacchiare! Ma pernacchie lunghe, belle, crepitanti! PrrrrrBrrrrPrrrrTrrrrPrPrPr! Uà, ragà, un successo esagerato! Lo volevano tutti…

 

     Cafòn

 

***

 

Eh, Cafòn, stai arretrato! La mia suoneria lo sai che ha fatto mentre stavo a prendere l’aperitivo con gli amici a Mergellina? Guarda, te lo dico: hai presente quando ti bevi il tuo litro e mezzo di coca per digerire i paccheri col ragù di pesce di mammà e… Si, sì, quando dalla bocca ti esce il… Sì, sì! Proprio quello! Kraaa! Graaa! Praaaaaa! Be’, amico: quando il mio i-Phone ha fatto il ruttino, sono diventato il top della serata! Tutte le belline volevano uscire con me…

 

     Belmanzo

 

***

 

 

E che ti credi che hai fatto, titò? Non sei nessuno! Io stavo nella casa in montagna di Pippo, no? Stavamo vicino al caminetto a bere il whisky artigianale consigliato dalla rubrica di enologia, no? Stavamo mangiando le praline artigianali di cioccolato al gusto di ostrica della Bretagna, no? E allora mi squilla la suoneria nuova! Tenete presente quando mangi troppi fagioli? Quando la pancia si gonfia come un pallone e ti fa male? Quando stai intofato? Brà! Prabraprà! Tratatrà! Trà trà trà! Pruuu! Priii! Pip! Pip! Prrrrrrrrrrr! Non vi dico che è successo! Volevano tutti la mia suoneria! Tutti a telefonare per vedere se c’erano altri tipi di suoni organici disgustosi! Per l’invidia Lallo Frac ha dato con la testa nel muro cinque volte…

 

     Lady Tamarr

 

***

 

 

Ma che orrore! Che schifo! Che volgarità! Non…

 

***

 

 

Troppo bello! Ma dove le vendono queste suonerie? Gesù, e io mo questa fetente di musica del Barbiere di Siviglia che mi ha regalato il mio Franci la butto subito! E io mo se mi squilla il cellulare col Barbiere di Siviglia mi devo solo vergognare…

 

Marilù

 

***

 

 

Ma non può essere! Deve esistere un limite alla bassezza! L’idiozia non può essere così grande! Non…

 

***

 

 

Ma che è questa interferenza? Mah! Qualche scemo moralista che non tiene che fare! E comunque io mo mi metto la suoneria ultimissimo tipo che dice le parole sporche! Ragà, un supersballo! Tu stai con la fidanzata, no? Al chiaro di luna, no? E quella fa tutta la romantica, no? E tu sbadigli mentre dici sì ti amo sì sei unica sì sei dolce, no? E allora squilla la suoneria, e esce una voce! E geme! E mugola! E urla! E dice cose che non tengo nemmeno io il coraggio di ripetere! Ma cose proprio di una volgarità rivoltante! Ma proprio cose che nemmeno nel peggio dei film a luci rosse dicono! Ma sai che pancia di risate ti fai?

 

     Black Pig

 

***

 

 

 

No, ti credo, ti credo! Ma ti consiglio pure la suoneria con Benitino che grida dal balcone che gli italiani devono dare l’oro per la Patria! Uà, quella è attuale assai! Io quando la sento mi metto sempre a piangere…

 

     Rachelina

 

***

 

 

E tieni ragione, tieni ragione! E come si fa a resistere al pianto quando senti quella voce? No, è giusto, la suoneria con Beni me la metto pure io…

 

     Faccetta Black

 

***

 

 

Però guardate che ci sta un must che è ancora più must! Ci sta la suoneria con gli «Schnell! Schnell!» gridati da quelli che mandavano la gente con la stella gialla nei vagoni! Uà, quando squilla al bar ti guardano tutti con rispetto…

 

     The Bestia

 

***

 

 

Basta! Non può essere che il buon gusto sia morto! E la grazia? E lo stile? E l’eleganza? Mister Blog…

 

     Irene

 

***

 

 

Guardi questa millefoglie friabile, con burro di Normandia e chantilly al profumo di agrumi del mio giardino: lo stile è semplicità, cara! Lasci questi qua alle catastrofi che li aspettano, e assaggi…

 

     Mr. Blog

 

 

Giuseppe Montesano

Da IL MATTINO Anno CXVI Sabato 27 dICEMBRE 2008

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Tra le cose belle  di  NAZIONE INDIANA

 

RIPOSTO QUI QUESTO “DIALOGO SEMISERIO” COME RIFLESSIONE DI NATALE..MA CHE SIA RIFLESSIONE PER L’AZIONE E PER LA LOTTA, A PARTIRE DALLE PROPOSTE PER DISARTICOLARE IL SISTEMA DI CONNIVENZE POLITICO CAMORRISTICO MAFIOSO…

 

SBADITUF 6

 

CAMORRISTI AVANTI, C’E’ POSTO

DIALOGO SEMISERIO TRA UN PM E UN CAMORRISTA

 

sbadituf 4

Colloquio  immaginario tra un camorrista e Raffaele Marino Procuratore Aggiunto a Torre Annunziata

di Raffaele Marino e Arcangelo Ferri

Salve signor procuratore, scusi il disturbo. Sono un camorrista e vorrei chiederle un consiglio. Come faccio a entrare nel business dell’immondizia?


Caro signor camorrista, siamo in emergenza e quindi lei si trova in una situazione molto favorevole. Approfitti e non si lasci sfuggire il momento.

 

 

sbadituf 5


Mi scusi, signor procuratore, ma non siamo in emergenza da 14 anni?



Sì, ma oggi c’e’ l’emergenza elevata alla quattordicesima potenza.
Più emergenza c’e’ e meno controlli ci sono. Se bisogna salvare la salute dei cittadini non si guarda troppo per il sottile, non si controlla chi e’ il gestore della discarica, chi e’ il proprietario del fondo, chi e’ il titolare dell’impresa che dovrà rimuovere le tonnellate di rifiuti accumulati in questi giorni, chi e’ il titolare dei mezzi di trasporto che dovranno essere presi a nolo, che e’ che dovrà fornire la plastica per impacchettare i rifiuti, chi dovrà fornire le materie per renderli inerti, chi dovrà fornire il materiale per l’impermeabilizzazione. Come vede, oggi le si presentano tante occasioni…


Ma i miei colleghi camorristi allora finora non li controllava nessuno…come hanno fatto a diventare ricchi?


Mi meraviglio, lei dovrebbe essere almeno un conoscitore delle leggi elementari dell’economia…se aumenta la domanda e diminuisce l’offerta, il prezzo aumenta. Aumentano i rifiuti, non ci sono strutture per lo smaltimento e il prezzo aumenta. E poi, più controlli ci sono, più discariche vengono chiuse e meno posti ci saranno per i rifiuti. Aumenta l’emergenza e quindi diminuiranno i controlli.

 

 

STRASH


Quindi la farò franca. Non mi arresterà?


Mah, credo proprio di no, perché mi troverei di fronte a opinione pubblica e istituzioni che vogliono solo risolvere il problema, e in questo momento la camorra non e’ la priorità.


E in questi 14 anni rispetto ai rifiuti lo è mai stata?


Per noi magistrati sì, ma la cosa sembrava interessare soltanto Saviano.


Ma Saviano dice tutte stronzate…


Lei dice  così perché Saviano le fa più male di quello che può fare qualsiasi indagine…

 

 

Strash1-4


Sarà signor procuratore. La ringrazio ma le chiedo ancora un consiglio nel ringraziarla. Mi serve sempre l’appoggio dei politici?


Per forza, anzi adesso più che mai. Lei pensi alle nuove occasioni che si apriranno sulla raccolta porta a porta e su quella differenziata, o sulla costruzione dei nuovi termovalorizzatori…come vede il suo futuro e’ molto radioso.


Ma mi conviene mettermi in società con loro?


Mi meraviglio di questa domanda. C’e’ sempre stata una reciproca convenienza, ma nessuno mai si sognerebbe di dire che si mette in società con un camorrista.


Siamo proprio dei reietti allora… Le posso augurare buon lavoro comunque?


La ringrazio, e se il suo auspicio avrà buon fine lei non farà neanche un affare.

 Strash5

 

Da NAZIONE INDIANA  del 14.12.2008

 

 

 

 

 

 

2 sbadituf

Foto e illustrazioni sono di Simona Bassano di Tufillo – Sbadituf –

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____________ M I S T E R    B L O G __________

 

 

 

A caccia del ristorante

per cani

 

montesano

di

Giuseppe Montesano

 

 

 

Amici, se andate su internet scoprirete che a Parigi ha aperto Mon Bon Chien: una raffinata pasticceria per cani! Basta scrivere «pasticceria per cani», cliccare «cerca» e compare la vetrina piena di delizie…

     Bobby

***

 

E senti la pubblicità: «Tutti i prodotti sono artigianali e freschi di forno… Gli ingredienti sono selezionati… Non contengono additivi chimici…» Ma è assur…

***

 

Giampiii! Dove sei?

Dobbiamo correre a Parigi! Quello Fuffi, il mio barboncino, appena gli ho letto la pubblicità si è esaltato! Secondo me per lui va bene il bigné di fois gras e la millefoglie di vitello con il burro di arachidi: tu che dici? Giampiii! Dove sei?

 

     Simo

***

 

Simo, ma che ci andiamo a fare a stu Parigi? Qua a Chiaia ha aperto il Mastino Napulitano Dolci & Sfizi! Sììì, una pasticceria per cani ec-cez-zio-na-le! Gesù, quello il mio doberman, si, proprio lui, Edo, ci va pazzo! I cannoli siciliani alla trippa! La zuppa inglese di braciola! Le cassatine con ricotta di Battipaglia al profumo di pollo! Quello in tre giorni Edo si è fatto così chiatto che non esce più dalla porta!

 

     Sissy

 

***

 

 

Bella, e tu stai ancora ferma al Mastino Napulitano Dolci & Sfizi? E tu stai veramente arretrata! Io ho aperto direttamente un locale mio: Il Babbà Ringhiante! Tre piani di patisserie per i dog! Gelati di fegato d’oca! Granitine di sugo d’arrosto al sangue! Bon-bon di salsiccia di cinghiale! Crème brulé di petto d’anatra! Come? No, no, è tutto legale! Contributi statali, società a responsabilità limitata, mazzette e evasione fiscale: tutto regolare! Uà, bella, affari d’oro…

 

     Linda

 

***

 

 

 

Ma scusate, non vi sembra un’offesa al buon gusto? È uno schiaffo alla miseria! Il fois gras ai barboncini mentre gli esseri umani stanno in una crisi esagerata?

 

     Uno

 

***

 

Scusa, e allora? Se non volevano stare in crisi invece che esseri umani nascevano cocker spaniel! È normale, no?

 

     Sissy

***

 

È giusto, brava! Allora com’è? Per mezzo che uno è umano vuol dire che fosse meglio del mio cihuahua? Ma non esiste proprio! Scusa, ma secondo te il progetto culturale di Tony Kult e Raki Forfora, che serviva solo a dare la polpetta in bocca ai cacciottielli e a nascondere la monnezza, fosse meglio del mio? Belli, io mo inauguro la madre di tutti i Musei Per Cani Contemporanei! E ci metto una discodog esagerata! E faccio le serate di Canedralina! E secondo voi io non faccio cultura? E io almeno non ci metto i soldi dei contribuenti…

 

     Linda

 

***

 

 

Cultura, cultura! Il cane è il migliore amico dell’uomo, no? E io al mio amico Popolo, il mio cane barbone, lo prendo sempre a calci quando sto nervoso! E lui non si ribella, no, Popolo è meglio di un’antidepressivo! Si sta, e dice grazie, ancora…

 

     Politik

 

***

 

 

No, hai ragione! Il cane è nobile! Ma tu lo sai che l’altro giorno un umano in crisi si voleva mangiare il biscotto a forma di osso che ho dato a Lilla? Gesù, che orrore! Ma Lilla è stata veramente una signora collie! Ha abbaiato e ha detto all’umano: «Prenditi l’osso, cafonazzo! Tanto io a casa c’ho la millefoglie al fois gras! E con le tangentine del mio padrone mi compro una nave di ossi!». Hai capito che stile la mia Lilla?

 

     Dodi

 

***

 

 

No, ma guarda che i nostri cagnolini sono proprio perbenissimi! L’altro giorno Red mio si è voluto mettere gli occhiali da sole di Miele&Babbà per non vedere lo scempio delle periferie! Capisci la sensibilità di Red? No, ti dico che il mio rottweiler quando vede Scampia in televisione geme, ma geme così forte! E se non gli do un controfiletto subito e passo sul gambero Rosso, quello si butta dal balcone! Che cuore d’oro…

 

     Mimì

 

***

 

 

 

E Santalucia mia? No, quella per come capisce le spartenze si merita il babbà alla crema di capriolo…

 

***

 

 

E il mio Napulè? È così sensibile ai soldi, che se solo odora un euro fa le fusa! Un nobile mastino…

 

***

 

 

 Basta! Ma chi sono questi ignoranti? Che succederà? Che ci aspetta? Mr. Blog, parli…

 

***

 

Ma non sono mica la Sibilla Cumana! E poi lei mi starebbe a sentire? No, mia cara! Io stappo una bottiglia di nero d’Avola passato in barrique, e per un attimo vivo in un altro mondo! Per oggi, niente vita da cani…

 

     Mr. Blog

 

 

Giuseppe Montesano

 

Da IL MATTINO Anno CXVI n.338 Sabato 20 Dicembre 2008

 

 

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QUESTA SERA ALLA CASA DELLE ARTI

 

Corso Sicilia 38 ore 19.00

Succivo

 

10._Simona_Bassano_di_Tufillo

UN LIBRO UN VINO

 

 

 

Simona Bassano di Tufillo

(Sbadituf)

 

sbadituf15-12-2008

Foto per concessione dell’Autrice




in

 

Star Trash

Sacchetti in mondovisione

Lavieri Editore 2008

 

 


 Accompagnata dal  cupersito aglianico paestum igt

della  vinicola Casebianche di Torchiara (salerno)

 

 

 STRASH

 

Sotto i riflettori fa caldo e anche i protagonisti di queste esilaranti vignette essudano i loro umori doppiamente mortificanti: dietro i cumuli di immondizia c’è una civiltà negata e deprivata dell’informazione; sotto i cumuli viene nascosta la vera emergenza rifiuti: quella dell’irreparabile inquinamento – da rifiuti industriali tossici – dei terreni agricoli, delle acque, del cibo.

 

 

 Strash1-1

 

STAR  TRASH

 

 


L’emergenza rifiuti in Campania da un’insolita, esilarante visuale: quella dei sacchetti della spazzatura, che lasciati in strada per settimane e settimane, hanno ormai preso coscienza di sé e non perdono l’occasione di dire la propria in merito ad una situazione incresciosa di cui costituiscono solo la punta dell’iceberg… dietro i cumuli di immondizia c’è una civiltà negata e deprivata dell’informazione; sotto i cumuli invece, viene nascosta la vera emergenza rifiuti: quella dell’irreparabile inquinamento – da rifiuti industriali tossici – dei terreni agricoli, delle acque, del cibo e della salute.


Strash1-2 I sacchetti della spazzatura, star incontrastate di salotti televisivi, reportage giornalistici e accesi dibattiti on line, si animano di vita propria, mostrandosi ora preoccupati, ora depressi (nessuno li vuole!), ora indignati di costituire il capro espiatorio di tutti i mali italici: camminano, interagiscono, si interrogano sul proprio futuro.

Più o meno come fanno i napoletani in carne ed ossa.

Strash1-3


Simona Bassano di Tufillo ci conduce attraverso il viaggio mediatico della spazzatura "campana" con ironia e sarcasmo ma senza per questo perdere quella lucidità capace di portare all’attenzione del lettore gli aspetti più seri della
trash connection.

 

 

 

 

 Strash5

 

 

 Strash1-4







Tutte le tavole sono tratta da STAR TRASH, Lavieri Editore 2008


Il suo precedente lavoro Burka! Donzelli Editore, è stato presentato dal 18 al 21 marzo di quest’anno a Marzo Donna, a cura dell’Associazione Koesis, Amnesty International e con il patrocinio dell’Assessoraro alle Pari Opportunità del Comune di Napoli



SBADITUF  BURKA1                                 Foto dal blog sbadituf


Provate a bere, a mangiare, a camminare, a baciare, o anche solo a farvi riconoscere da vostro figlio o da vostro marito. Provate a vivere con un burka addosso..


BassanoTufillo_Simona_01                              Tavola da Burka! Donzelli Editore

Le vignette di sbadituf sono degli spot surreali, che con pochi segni rivelano un intero mondo femminile, lasciando intuire come anche i gesti più banali e semplici della vita quotidiana siano impraticabili con un burka addosso, conducendoci con delicatezza dal sorriso alla messa a fuoco della questione femminile afghana.

 

 BassanoTufillo_Simona_03

                            Tavola da Burka! Donzelli Editore


Simona Bassano di Tufillo, in arte sbadituf, è nata a Napoli. È laureata con lode in Arti Visive al D.A.M.S. di Bologna e in Grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; inoltre è specializzata in Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali.

Fondatrice del movimento artistico Direzione Obbligatoria, organizza collettive tematiche, basate sui principi di pluralità, ironia e impegno:

·        Campi (Torre del Greco, 1997);

·        D. O. (Napoli, 2006);

·        Volpe + Uva (Napoli,2006),

·        Una donna non lancerebbe mai la bomba atomica: fa disordine (Premio Massimo Troisi – S. Giorgio a Cremano, 2007).

Si occupa inoltre di progetti di valorizzazione del patrimonio storico-artistico con target infantile.

"Burka!" (Donzelli Editore, 2007) è stato tradotto in francese da Editions de la Martinière, nelle librerie francesi da fine marzo 2008. Da aprile è in libreria "STAR TRASH – Sacchetti in mondovisione" per Lavieri editore. ll libro, le cui tavole sono già state  esposte presso la librera Feltrinelli di Piazza dei Martiri Napoli, è stato presentato durante la 9° edizione del Comicon.

 

 BassanoTufillo_Simona_02

                             Tavola da Burka! Donzelli Editore


NOTA   DI  SALDAN


Posto qui di seguito la postfazione a STAR TRASH di Marco Palasciano, con l’avvertenza che – pur condividendone l’indignazione, mi dissocio comunque  da questo passaggio :

“Davanti alle telecamere di Sky, in occasione della presentazione a Napoli del Rapporto ecomafia 2007 di Legambiente, un mio amico – di quelli strascinati per i fossi di cui sopra – riesce a smentire la subcommissaria Marta Di Gennaro.

Le domanda perché il commissariato non intenda allestire le discariche dove indicato dalle perizie, e quella gli risponde: non ci sono, là, tra i crinali irpini, vie adatte al transito dei camion. Falso:furono fatte, per l’installo d’enormi pale eoliche; andate a farvi un giro.”


Non perché quanto si dica non sia vero, quanto per il fatto che si lascia passare l’idea che sia giusto, a prescindere, che le discariche vadano fatte in Irpinia.

 

Obietto :  comunque e contro la volontà dei locali? Il guaio è che troppi disastri sulla testa della gente sono stati perpetrati , che si sommano alla mentalità ‘a munnezza ovunque ma nun for’ a casa mia”… Insomma, lungo è duro è il cammino per ricostruire un’idea del programmare e fare politica non separati dal corpo vivo delle persone, tenute sempre fuori dai processi che riguardano le loro vite: ora si vuole perpetrare questo malcostume della malapolitica  con l’autoritarismo, con l’imposizione dei decreti legge che fanno strame della legge  della logica del diritto…

 

 

 

 BARACK E BURATTINI 3

                                                         Foto   Dal blog Sbadituf

Il cielo stellato ncopp’ ’a munnezza

 

di

Marco Palasciano

 

 

Alla specola degli Iperuranii, il mondo appare una vescica gonfia di follia, su cui piroettano come ubriache le coscienze degli uomini, incapaci di liberarsi dall’influsso del magma sottostante e di elevarsi verso il Punto sul quale converge ogni verità e bellezza.

 

Ora, i punti essenziali di ciò su cui bisogna argomentare, nella contingenza, sono due. Ma piuttosto che puntífera è montuosa, questa Questione Meridionale del Disastro Rifiuti in cui tutti – sapienti ed insipienti ognuno di qualcosa – siamo immersi, che si guardi o no alle stelle. Si tratta di due tipi di montagne; con schiacciati nel mezzo gente, bestie, natura e civiltà.

 

BARACK E BURATTINI 2                          Foto  Dal Blog Sbadituf

Da un lato, LE MONTAGNE CHE INVADONO LA VISTA – e partoriscono topolini, ora in senso proprio, ora figurato: le montagne d’immondizia, davvero arte concettuale o quasi, sparse ovunque tra Napoli e Caserta; e, anche, la montagna di provvedimenti ufficiali che hanno provveduto solo a ufficiare la liturgia ciarlatana della mala gestione, o non-gestione, del ciclo dei rifiuti.

 

Quattordici anni di cosídetta emergenza, ed è ancora tutt’altro che trionfante la raccolta differenziata, unica via e speranza di riemergerne; altro che l’allevare eco balle per darle in pasto agli inceneritori (tutte a snorma, per giunta).

 

Colpa principalmente di esseri malvagi, il cui unico fine è ingoiare denaro – Dopo di me il Vesuvio! –; ma colpa anche di tutti coloro che si sono lasciati abbindolare, per carenza di spirito critico e per ignoranza dei fatti. Si badi: l’ignoranza, allo stadio cui siamo arrivati, non è piú perdonabile.

 

BARACK E BURATTINI 1                           Vignetta dal Bloig Sbadituf

A esempio, quando uno – anziché confidare a priori in chiunque lo rassicuri e amen – vada a informarsi in tutta serietà (meglio se a un seminario delle Assise di Palazzo Marigliano) sui maledetti termo-valorizzatori, si avvedrà che infine non valgono a nulla, e che aggiungono danno a danno; nondimeno mangiano merda e cacano oro, nella mano di chi li costruisce, che certo non farà il tifo – perciò – per la differenziata e il riciclaggio.

 

Ma andate un po’ a vedere se a Vedelago, dove ormai si riesce a riciclare il 99% dei materiali, fanno il tifo per gli inceneritori. Qui da noi, intanto, c’è chi vuole bruciarci l’imbruciabile (vedi paradossale art. 4 dell’ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008), non bastassero a offendere i cieli gli eterni roghi di copertoni degli scugnizzi; e quanto alla deroga al Decreto Bersani con la quale si riattaccano i lombi al moloch di Acerra (che, per inciso, è nato arrugginito), è pura istigazione al pasto delle Arpie.

 

Strash1-4

Dall’altro lato, ecco LA MONTAGNA INVISIBILE: una montagna di scorie – tra radioattive e altre un po’ meno tossiche – alta due volte l’Everest (vedi Gomorra, pag. 311), frantumata in milioni di carrate e carrettate che da decenni esseri malvagi riversano nell’utero della loro madre, e ahimè nostra, che è la terra.

 

Che poi non può che partorire nemesi. Gli agnelli brucano ignari l’erba, e iniziano a perdere pezzi. Poi anche il pastore muore.

 

Strash5

L’oncologo riceve nel suo studio giovani spose, e ragazzi o bambini, già minati da cancri dei piú rari; e se al principio si meravigliava, ora gli sale la rabbia e perfino il pianto – perché i numeri mostrano, nudi e freddi, l’innaturale crescita del male, in queste zone, feti mostruosi inclusi; e dietro la tabella si nascondono tutti i traffi ci che nessun cafone ha denunciato, nessun satellite ha monitorato, nessun tutore dell’ordine ha fermato.

 

Poi si va a fermare, o meglio a smuovere, dai sit-in, i cittadini probi e coraggiosi, che chiedono la bonifica delle terre avvelenate, e li si trascina di peso e li si butta in un fosso tra i sassi e gli sterpi – perché in quelle stesse terre è stato deciso, dal plenipotenziario incompetente di turno, d’andare anche a buttare tutti i rifiuti sparsi per le strade, della Regione tutta se possibile.

 

Come se sotto non ci fosse niente. Trionfo della doxa e del Caos.

 

 

Strash1-3

 

E come se i siti veramente idonei allo stoccaggio non fossero altrove. I geologi della Federico II l’avevano ben spiegato, a Bertolaso, e gratis. Non certo sulla soglia dell’Oasi WWF di Persano, né alla già intossicata area Lo Uttaro (Il Tribunale ha sempre dato ragione al popolo in rivolta).

 

Davanti alle telecamere di Sky, in occasione della presentazione a Napoli del Rapporto ecomafia 2007 di Legambiente, un mio amico – di quelli strascinati per i fossi di cui sopra – riesce a smentire la subcommissaria Marta Di Gennaro.

 

Le domanda perché il commissariato non intenda allestire le discariche dove indicato dalle perizie, e quella gli risponde: non ci sono, là, tra i crinali irpini, vie adatte al transito dei camion. Falso:furono fatte, per l’installo d’enormi pale eoliche; andate a farvi un giro.

 

Non vi dico di farvi un giro, invece, tra gli scorci di Ade che la dea degli sversamenti abusivi ha sovrapposto all’ex Campania felix.

 

Strash1-1

Può capitare (se si è attivi in qualche comitato) di trovarsi un mattino a accompagnare un giornalista d’oltralpe, mascherine filtra-tossine al volto, tra viperai e canneti, a fargli visionare sconcertato questo o quel mucchio – oasi all’incontrario – di chiusi o rotti sacchi di veleno, ceneri escreto di malvage industrie, sotto un ponte, presso un campo, coltivato, o pasturato da tranquilli bovini; ceneri, chissà, pure d’un qualche elegante inceneritore del Nord (su ogni tonnellata di rifiuti andata in fumo, si avrà un trecento chili di quella feccia), che vi ritroverete nella verdura, forse, o nel formaggio.

 

Ecco: ora voi state certo pensando a che cosa ci resta da mettere nello stomaco, mentre dovreste pensare a come ha potuto uscirci dal cuore – lasciandolo cosí vuoto di sé, lei riempiendosi, specularmente, delle piú brutte cose al mondo – la nostra terra, le campagne bellissime che all’arte dei secoli passati servivano a modello dell’Arcadia e dell’Eden, e la poesia usciva dalle città per gettarsi sui prati, e oggi si sa dalle città cosa esce per gettarcisi.

 

Strash1-2

Nel mezzo delle Mountains of Madness sú abbozzate, infine, è facile riecheggi l’obiezione cretina che ti viene opposta quando, galvanizzato da tanti onesti e tragici convegni che hai seguito se non tenuto tu, tenti un po’ di spiegare all’uomo della strada – questo mostro – che stoccare a Pianura non è bene, o che l’idea d’un inceneritore a Santa Maria La Fossa (o dovunque voglia piantarsi) è male, e lui: «Ma tutta quest’immondizia dove la mettiamo?».

 

Non cedere, ti prego, all’immediato impulso di tirargli la tua compostiera da giardino in fronte; ma invitalo magari alla prossima riunione di anime virtuose in cui si tratti, per dirne una, di differenziata: ché, dove mal provveda chi di dovere, possono organizzarla i cittadini stessi, tanto per cominciare.

 

 

 

 BassanoTufillo_Simona_01

 

 

 

Bibliografia :

 

Chiariello Paolo, Monnezzopoli. La grande truffa, Pironti, 2008.

Della Seta Roberto, Guastino Daniele, Dizionario del pensiero ecologico, da Pitagora ai no-global, Carocci, 2007.

Ficco Paola (a cura di), Rifi uti e bonifi che nel nuovo Codice dell’ambiente, Edizioni Ambiente, 2007.

Iacuelli Alessandro, Le vie infinite dei rifiuti, Lulu.com, 2007.

Legambiente (a cura di), Rapporto ecomafi a 2007.

I numeri e le storie della criminalità ambientale, Edizioni Ambiente, 2007.

Montalto Maurizio (a cura di), La guerra dei rifi uti. Da Korogocho a Napoli, Edizioni Alegre, 2007.

Wackernagel Mathis, Rees William, L’impronta ecologica, Edizioni Ambiente, 2004.

 

Link

http://ambienti.wordpress.com/

http://blogeko.libero.it/index.php/2006/05/11/ inceneritori_polveri_sottili_nanopatolog

http://federicovalerio.splinder.com/

http://it.youtube.com/results?search_query=centroriciclo

http://laveritadellecontrade.wordpress.com/

http://www.fi notti.info

http://www.ilpassatore.it/2008/01/23/

http://www.lanuovaecologia.it/rifi uti/politiche/9088.php

http://www.napoliassise.it

http://www.peacelink.it/ecologia/a/25376.html

http://www.rifi utinforma.it/

 10._Simona_Bassano_di_Tufillo

SALVATORE DI VILIO

S DI VILIO FOTOGRAFO

FOTOCRONACA
DELL’ INAUGURAZIONE
DEL 26° FOTOFESTIVAL

DI MONTECCHIO EMILIA

S DI VILIO A MONTECCHIO 5S DI VILIO A MONTECCHIO 4S DI VILIO A MONTECCHIO 3

S DI VILIO A MONTECCHIO 2S DI VILIO A MONTECCHIO 1diviliom

Messenger603

diviliom

S.DI VILIO MONTECCHIO EMILIA

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luna

nubi..notte..

coltri e corte

di sfondo olandese

o polacco…

 

luna

di paese indicibile..

di sentimento vigliacco…

 

luna foresta…camusa…

 

luna

di paese notturno..

 

di viaggio trovato

nel fuggevole

click

 

d’ un occhio incantato…

 

S. D . A . , 17. 12. 2008

Salvatore DI VILIO

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Incontro con Salvatore Di Vilio


Venerdì 16 gennaio 2009 alle ore 21.00 nella


Sala della Rocca del Castello di Montecchio Emilia

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SALVATORE DI VILIO

AL 26° FOTOFESTIVAL

DI MONTECCHIO EMILIA

 

          (13 Dicembre 2008 – 18 Gennaio 2009)

S.DI VILIO MONTECCHIO EMILIA       Foto  Salvatore Di Vilio

Inaugurata sabato 13 dicembre 2008, alle ore 16.30 presso il Castello medievale di Montecchio Emilia, la ventiseiesima edizione del Fotofestival, rassegna culturale dedicata all’arte della Fotografia, organizzata dal Cinefotoclub Montecchio in collaborazione con il Comune di Montecchio Emilia.

 

 

Messenger603

                           Foto Salvatore Di Vilio

Da sabato 13 dicembre 2008 a domenica 18 gennaio 2009 il Castello di Montecchio ospiterà mostre fotografiche di S. Di Vilio, L. Reverberi, P. Turrini e la rassegna "Foto.Grafia visioni di giovani fotografi".

 

diviliom                                Foto Salvatore Di Vilio

 

Incontro con Salvatore Di Vilio


Venerdì 16 gennaio 2009 alle ore 21.00 nella


Sala della Rocca del Castello di Montecchio Emilia

(Reggio Emilia)

 

 

Salvatore DI VILIO                           Foto  Salvatore Di Vilio

 

26 ° FOTOFESTIVAL: I FOTOGRAFI

 

 

Salvatore Di Vilio

Opere Ricerche Fotografiche

diviliom

“Il discorso sugli adolescenti l’ho aperto quando ancora il protagonismo giovanile a caccia di visibilità non era scoppiato come fenomeno come invece si è poi verificato nelle sue diverse derive televisive. Io ho certamente esplorato i sintomi di tutto questo, anche se poi l’aspetto interessante che ha catturato il mio sguardo è stato proprio l’elemento del travestimento che ha dato luogo a questa galleria di persone certamente molto diverse nel loro modo di esibirsi” –

(S. Di Vilio)

Lina Reverberi

Ali di Luce

reverberi

Le ali di luce di Lina Reverberi ci conducono attraverso la percezione di colori divenuti forma nella sua fotocamera, alla scoperta di un’identità femminile rappresentata in molteplici temperamenti. La danzatrice diviene il pretesto per comporre metafore che delineano l’espressione della femminilità colta nel vigore della giovinezza. – Silvano Bicocchi, Fiaf DAC

 

 

Pietro Turrini

Incontri allo Specchio

turrini

Pietro Turrini con “Incontri allo specchio” raccoglie scatti in diapositiva realizzati nel corso degli anni di frequentazione dei mercati antiquari. (…) Il suo è un risveglio della percezione, il suo l’occhio attento trova all’interno del frammento il suggerimento per la propria vitalità creativa. Il riflesso ribalta specularmente un mondo trasformato dalla deformazione e amplifica il senso degli accostamenti tra gli oggetti con la plasticità della luce. – Silvano Bicocchi , Fiaf DAC

Silvia Albicini, Matteo Barsotti, Saverio Cantoni, Serena Cantoni, Paola Cecchelani, Davide Farina, Simone Mattioli.

Foto.Grafia visioni di giovani fotografi

giovani

"Entrambi questi concetti vengono condensati in quello di memoria, dove realtà e visioni si mescolano creando quello che forse si può dire essere una parte cospicua dell’identità umana." – Paola

"Ci siamo concentrati sulla Via Emilia da Parma a Modena (…) un archivio di storia ora non più transitabile, pressato quotidianamente da colonne di tir che ci soffocano con quantità di gas di scarico oltre i limiti." – Davide, Serena & Simone

"Attimi di silenzio in cui poter cogliere il progredire di un’azione che si stagliava davanti ai miei occhi e che potevo finalmente bloccare ad ogni scatto." – Matteo

"L’uomo continua a celebrare il proprio ingegno plasmando pietre artificiali nell’illusione di monumentalizzare il naturale, l’acqua." – Saverio

"Il percorso solitario all’ interno di una comunità, per la quale non sempre si prova un senso di appartenenza, e che a volte ci fa

 

 26 ° FOTOFESTIVAL

  

Si tratta di una rassegna ormai più che ventennale con mostre fotografiche di ottimo livello, dibattiti, dimostrazioni pratiche di elaborazione di immagini, proiezione di audiovisivi.

Si tiene negli spazi del Castello medievale nei mesi di dicembre/gennaio.

DOVE:


Castello di Montecchio Emilia (RE)

 


QUANDO:


Feriali: orari biblioteca comunale
Festivi: 9.30/12.30 – 15.00/18.30 [ingresso € 1.50]

Inaugurazione: Sabato 13 dicembre 2008 ore 16.30

 

Gli autori di questa edizione sono:

 

Salvatore Di Vilio

Pietro Turrini

Lina Reverberi

 

e i giovani :

Silvia Albicini

Matteo Barsotti

Saverio Cantoni

Serena Cantoni

Paola Cecchelani

Davide Farina

Simone Mattioli

 

Messenger603               Foto   Salvatore Di Vilio

 

________________________________________________

 

 

Ad Anna Maria Ortese




ANNA MARIA ORTESE 3Foto dal Blog In sonno e in veglia di Giorgio Di Costanzo


io


iguana

in fuga dal mondo

nata  da libri incantesimo

in cerca di fiaba apparizione visione…

 

in cerca  d’un luogo

che mi rivoltasse il cuore come un calzino

inchiodata all’abbraccio di tutte le anime

affrancata da ogni sconfitta…

 

in cerca d’un luogo

in mezzo al deserto

alla finestra d’una misera casa gialla

affacciata sul porto…

 

lontano

dalle virtù del nulla

dei ricchi e famosi

 

in cerca di salvezza

 

ANNA MARIA ORTESE 2

                    foto di Franz Haas dal blog In sonno e in veglia

io

 

in una lacrima

ho visto

i colori d’ogni diversità

d’una sola nuda fierezza

 

nell’indigenza del bene

che parla con parola sommessa….

 

in compagnia

di zingari e bimbi

in quel luogo trovato

ho amato il mio aleardo

in un luogo in mezzo al deserto

iguana che guarda più in alto…

 

affiliata al partito

dei cercatori di dio

respirando a pieni polmoni

perché sacro

è il respiro

del bosco

del lupo

del cane…

 

ANNA MARIA ORTESE                       foto di Franz Haas dal blog In sonno e in veglia

 

io

 

in fuga

da trentasei case e dieci città

ho trovato  infine quel luogo

in una sola stanza/tana

 

in cui scrivere e amare…

 

 

ANNA MARIA ORTESE 4                   foto dal blog In sonno e in veglia di Giorgio Di Costanzo                         


S. D. A . , 15 . 12 . 2008

 

 

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____________ M I S T E R    B L O G __________

 

 

Il libero mercato dei panzarotti

 

di

Giuseppe Montesano

 

 montesano

 

 

Amici del Blog, io ho un’idea vera! Io so come risolvere la crisi!

    Tonino Economatto

***

 

Davvero? Uà! Ma allora parla, illuminaci! Spiegaci come si esce da questa catastrofe…

     Bibò

***

 

Facile! Con una laurea a Harvard, una alla Bocconi e una alla Luiss, che ci vuole? Niente! Il mio progetto si chiama: «Avete Voluto la Bicicletta? E Adesso Pedalate!». Automobili? Ma basta con questi mostri! Costruiamo biciclette… Si rispetta l’ambiente, no? Si creano nuove fabbrichette al nero, no?Si incentivano i produttori di campanelli, no? Si creano nuovi imprenditori della bucatura della ruota, no? E poi… E poi gli imprenditori della bucatura assumono operai della bucatura, gli operai comprano il peluchetto per il bimbo, il negoziante guadagna, il ceto medio consuma e l’economia gira! Eh? Che dite? Geniale, vero?

     Tonino Economatto

***

 

E se il peluchetto lo fanno in Romania o in Cina, Toni’, che hai risolto? Ma tu a Harvard che facevi, il giardiniere?

     Pippo

***

 

Pessimista! Taci! Il nemico ci ascolta! L’idea di Tonino Economatto ci piace, faremo un decreto legge! Tra geni ci si capisce…

     Capo Retto

***

No, no! Sentite la mia idea! È più ecologica! È più italiana! Lo Stato deve garantire frittura e distribuzione gratuita di zeppole e panzarotti! Perché? Perché così alla gente ci viene il mal di pancia, deve correre in bagno, e allora si devono costruire bagni per la strada, in ufficio, dovunque! Nuovi bagni, piastrelle, tazze, rubinetterie, moquette, docce e carta igienica: e allora le fabbriche di bagni assumono operai, le fabbriche di carta igienica assumono operai, gli operai comprano più merendine per i figli e l’economia gira! Eh, si vede che ho studiato all’estero?

      Dodi Econòmm

***

 

 Scusa, genio, ma secondo te i ministri devono fare i panzarotti? E poi cos’è questa ingerenza dello Stato nella frittura? Io mi ribello al comunismo della zeppola di fiorilli di cocozzielli! Io grido: libera frittura in libero Stato!

***

 

No, no! Dodi Economm è il messia! Sì! Un decreto, subito, un decreto per le zeppole e i panzarotti statali! Basta con questa turpe e perversa globalizzazione! Noi rivendichiamo le gloriose e nobili radici italiche del panzarotto…

     Capo Stra Fatto

***

Non funzionerà! È una visione ristretta! Bisogna considerare il flusso delle borse e della circolazione che Hayek aveva già considerato propedeutico all’economia reale e quindi…

     Titò Economicò

***

 

E quindi? La proposta! Qua non mi posso nemmeno comprare il capitone per l’ultimo dell’anno! Una cosa rapida, per piacere…

     Joe People

***

 

E allora sì, io ritengo che una finanza creativa debba creare la virtualità poliedrica della creatività fondandola su una fiducia che unisca i membri della comunità in una comunità di allocchi che…

***

 

Allocchi? Ma…

***

 

Ho detto allocchi? No, ehm, volevo dire una comunità di possessori di salari virtuali che…

***

Titò, e insomma? Qua viene Natale e le vongole veraci stanno a quaranta euro al chilo! Ti muovi con la proposta?

     Jim People

***

Ecco, in parole povere, io dico: i lavoratori prestano il lavoro senza salario, ma nutriti e alloggiati… Le imprese allora creano profitto e lo reinvestono… Le borse schizzano verso l’alto, su, su… I tipi freschi stappano lo champagne… Ai tipi freschi i soldi gli escono fuori dalla tasca… Loro li danno alle mogli, che comprano le scarpe di pitone, le scarpe si vendono, l’operaio lavora, la carne dei pitoni se la mangiano gli operai e l’economia gira! Allora? Non dite niente! Lo so, lo so, merito solo il Nobel per l’economia…

     Titò Economicò

***

 

E chi dice niente, Titò? Veramente, io non tengo più niente da dire! Sono senza parole…

     Stanko People

***

 

Esatto, esatto! Senza parole è il termine giusto! Ah, gli esperti sono l’anima del futuro! Sì, il Nobel a Titò e a noi il decreto legge! Come siamo creativi…

     Capo Vuoto

***

 

Ma… Mister Blog! Ma l’economia è una cosa seria… Io non capisco…

     Elsa

***

 

Be’, nemmeno io! Che dirle? Io proporrei una pasta e fagioli con pasta mista, salsiccia di interiora e cotica! Pesantuccia? Mah, con il pepe di Cayenna fresco e un buon aglianico è più digeribile degli economisti…

     Mr. Blog

 

Giuseppe Montesano

 

Da IL MATTINO Anno CXVI n.325 Sabato13 Dicembre 2008

 

 

 

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ALZAVI LE BRACCIA COME ALI

 

(Bricolage Collage)

 

 

scalarinipensierocomprekt0G.Scalarini (dal blog il trenoavapore)


 

Voi che posate già sull’altra riva,

immuni dalla gioia, dallo strazio,

parlate, o morti, al pellegrino sazio!

 

 

Alzavi le braccia come ali… 

 

A. WHAROL - MARYLIN

da te nasce quel soffio misterioso 

che ti trasfigura in altra bellezza

 

lo sai: debbo riperderti e non posso

in questo paese di ferrame e abusive

alberature di cemento e ondulari

l’inferno è certo ma per tanti

è paradiso senza ali

 


Vortice, 1914_small

Ancora un anno è bruciato

senza un lamento senza un grido

e ogni giorno che passa

è un ricordare brullo

nell’ombra che c’invita

 

ma tu ne ritrovi la traccia

in quei dolci tacchi battuti sul cuore

 SEVERINI 2


   ora  i pontili deserti scavalcano le ondate

la brigata dispersa si raccoglie

si conta dopo queste mareggiate

 

ed io piangevo

il più dinoccolato di loro è scivolato

giù dal muretto ed ha urlato

“La guerra!”

 

 Flight of the Swallows, 1913_small

 


…il sogno non porta ai Mari del Sud…

 

camminiamo una sera

sul fianco d’un colle

in silenzio …

 

SEVERINI 1

sono ali d’uccello le tue braccia

mosse dal soffio misterioso

che mi conduce ai piedi dell’altare

 

dal tabernacolo il corpo di Cristo

muore di morta pietà di luna nera

 splendente nel centro del pallio

di sangue sparso ai margini dell’ombra

 

un coro di bimbi canta la tua bellezza

affondata qui ai piedi del tempio nuda

denudata d’ogni residua speranza….

 

…il sogno non porta ai Mari del Sud…

 

 

severini2

 a che serve la luce

se non a rischiarare le suggestioni

che c’illudono ed abbagliano

 di nuova poesia e quanto più è vana

essa mi accompagna nell’umile tempo

che mi è dato a capire che debbo riperderti

ancora una volta senza un lamento senza un grido

 

con il cuore cosciente

 

di chi sa che soltanto nella storia ha vita

e che dovrà con pura passione operare

 nel dopostoria anche perché il mito rinasca …

 

severini3

Nulla sappiamo noi oggi della morte

 ma ho fumato duecento sigarette

per non amarla quanto alibi

in fumo per non amare…

 

 Gouache Study, FUTUR, 1918_small

 

 le tue braccia come ali

si levano sulla sera che ci conduce

sui fianchi del colle dietro un altare

 d’aspersori e di turiboli

 

con essi

le vecchie ideologie risorgono

 dietro la porta chiusa

 

non dietro la tenda scostata…

 

Form-Spirit Transformation, 1918_small

agito la mano a carezzare

il coro dei bimbi che cantano 

della bellezza che fu…

 

…il sogno non porta ai Mari del Sud…

 

 

DE CHIRICO 4

Avanzo nel sonno  è intollerabile

 camminare sulle strade di ghiaccio

è passato un altro anno

la testa premuta sulle spalle

io contemplo il loro ritorno:

 

     giovani fantasmi – dai pontili deserti

brigata dispersa tra le sabbie

del tempo senza volto senza  storia

né storie da raccontare muti

silenziosi fantasmi schiacciati

sui vetri d’insulse taverne di porti

per viaggiatori cerimoniosi

 

li ho visti inabissarsi con te

dietro la tua bellezza sfuggente

c’erano tutti sulla spalletta

c’erano tutti e c’erano altri..

 

DE CHIRICO 3


li ho visti fuggire

li ho sentiti cantare.

Piangevano. 

Piangevo.

 

Il più dinoccolato di loro

è scivolato giù dal muretto

mi ha sorriso beffardo

 mi ha leccato una lacrima

 

ed è fuggito via

dissolto nella nebbia

nel bosco dei morti…

 

DE CHIRICO 1

Passava un carabiniere

io guardavo per terra

mi sono allontanato…

 

“La guerra!”

 

da una pagina spiegazzata

di giornale quella parola m’inseguiva

e nessuno m’ha richiamato indietro…

 

DE CHIRICO 2

 

ah ricreare il mondo

per quel coro di angeli

che canta vergine d’ogni disperazione

abbandonato nella luce!…

“la bellezza non ha sesso”

cantano ancora

e sono fuggito via

 

ah se il cuore

sapesse veleggiare come sai

tra gli azzurri arcipelaghi!

 

navigazione blu estivi giorni

sere dietro una tenda a larghe maglie

come una rete!

 

APOCALISSE - SEVERINI

Forse erano lì i fantasmi

che inseguivano la tua bellezza

e tutti lì ad uno ad uno dissolvevano

sfilando ai tuoi piedi come ciechi

brancolanti tra la folla del tempio…

 

…il sogno non porta ai Mari del Sud…

 

Abstract Speed - The Car Has Passed, 1913_small

Io rimango quassù

con una spia albanese

che fotografa torri e ciminiere

dalla vetta si scorge

     nelle notti serene –

il riflesso del faro lontano

 

la vita va vissuta via dal paese

si profitta e si gode poi quando si torna

si trova tutto nuovo”. Questo

mi ha detto la spia e non parla italiano..

 

Black and White Primavera, Spring, 1918_small

Buttato in un fosso l’ubriaco sorride

ai nuovi crociati intabarrati di stracci

e videogames –  lame che tagliano il buio –

 

brinda beffardo al loro capo stolto

 che li conduce con gaiezza al precipizio

 

“tornate indietro!”

 

urla dal fosso – inascoltato – l’ubriaco

con i becchini che vi s’affannano amorevoli

 il precipizio è lì e vi si gettano

con allegra frenesia….

 

 

Alberi Mutilati, 1918_small 

 

Ecco

la guerra è qui

ai margini del buio

in una luce che risplende per i ciechi

 viva permeante come un virus

è qui ed ha volto di fratelli senza volto…

 

premono sul cuore quei dolci tacchi a spillo

 

vi stillano gocce di sangue nero

rancido di giorni  persi in saluti

senza suono in lingue sconosciute

in parole mai incontrate…

 

severini3

E’ l’estremo silenzio

 

tra poco al tepore del sole

passeranno le macchine senza riposo

sveglieranno la polvere

ma non i fantasmi

da morte in vita

disfatti

in riva alla nuova babilonia…

 

Passerà la bellezza

in riva a questo sogno…

 

170px-Chirico_Osaka01s3200


tu

alzi le braccia come ali

che ti trasfigurano

in altra bellezza

Io

– povero tra poveri –

vivo ancora d’umilianti speranze

 

 

 

 Flight of the Swallows, 1913_small

 

 

“La guerra!” 

 

Risuona l’urlo

 dei non luoghi

di carta e d’illusione

 

E m’illudo d’esser fuori

dalla storia imbozzolato

in questo sogno…

 

 c’illudiamo d’esser fuori

dalla storia imbozzolati

in un sogno nuovo

 ma sempre antico….

 

… il sogno non porta ai Mari del Sud…

 

 

severini2

Ecco

tu passi di là dal vetro

     oltre la bellezza –

la storia ti possiede ne sei illuminata

 

.…ma a che serve tutta questa luce?

 

 

Form-Spirit Transformation, 1918_small

 

S . D . A . , 19 . 11 . 2008

 

 

 

 

 

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Con citazioni da:

 

Guido Gozzano, La Signorina Felicita, VII

Giuseppe Ungaretti, Il Dolore, Elegia

Eugenio Montale, Mottetti I, III

Salvatore Quasimodo, Già la pioggia è con noi

Alfonso Gatto, Lelio, VI

Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte Walburge

Mario Luzi, Sulla Riva I

Giorgio Caproni, Scalo dei fiorentini I

Cesare Pavese, I Mari del Sud,Atlantic Oil IV

Pier Paolo Pasolini, Le Ceneri di Gramsci

Elio Pagliarani, Oggetti e argomenti per una disperazione

Antonio Porta, Aprire I

Nanni Balestrini, Tape Mark

        Luciano Erba, Terra e Mare  III, Incompatibilità IV

 

 

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Le illustrazioni sono di Scalarini, Warhol, Balla, De Chirico, Severini, Beckett, Pizarro