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ARBEIT MACHT FREI ?

 

ales-9 FABBRICHE 9

 

“Tutto è silenzioso, il lavoro è altrove, restano le rovine.

Ma queste fabbriche di ieri sono più indecifrabili dei frammenti di un  tempio greco.

Campi di fatica dove manca solo il cartello con ARBEIT MACHT FREI?

O apparizioni surreali di una preistoria che dorme appena un po’ sotto la scorza della realtà? Evocato dai detriti e dalle scorie ci viene incontro il fantasma di un futuro remoto e vicinissimo, dove sembrano incrociarsi i Tempi Moderni di Chaplin e L’enigma dell’ ora di De Chirico. Ma forse a fissare a lungo lo sguardo su questi scheletri di macchine-dinosauri, si potrà vedere anche qualcos’ altro.

Sì, guarda, guarda ancora.

 

Giuseppe Montesano

 

ales-3 FABBRICHE 3

di Saldan


Campi di fatica o surreale preistoria dormiente sotto la scorza della realtà?


Tra le altre suggestioni evocate da FABBRICHE -Immagini

di archeologia industriale- una mostra del 2004 del fotografo Salvatore Di Vilio , Giuseppe Montesano invitava a posare a lungo lo sguardo su un paesaggio su cui già s’era posato quello intenso e attento di Salvatore Di Vilio, non in un luogo lontano d’un lontano passato, ma qui  nel corpo in putrefazione di paesi – periferia che ebbero una loro storia, una loro dignità…perfino una loro grandezza.

Con occhio intenso, attentissimo, fatto di cuore emozioni pulsioni, che guarda dietro un freddo obiettivo adoperato con precisa maestria, la camera posta da un punto di vista che traduce in  fieri quell’ emozione, Di Vilio coglie non solo la semplice archeologia industriale (ché questa sembra etichetta a posteriori, da addetti ai lavori) ma evoca un mondo da un passato non tanto lontano – la civiltà della canapa, ad esempio, le cui immagini la cui dura fatica è ancora presente in tanti di noi –  che si fa futuro remoto, arte non museificata ma corpo vivo e dolente, che coglie il non visto, il non sentito…

 

“Guarda, guarda ancora”, invita Montesano dalla manchette di presentazione, proponendoci frammenti di sue suggestioni.

Ho guardato, incamerato, sedimentato. Iersera, chissà perché, come un fiume carsico queste Fabbriche sono saltate fuori da un luogo interiore, che forse premeva…

 

E un altro occhio si è sovrapposto a quei luoghi fissati dal primo obiettivo…

 ales-8 FABBRICHE 8


FABBRICHE

 

 

 

tutto è silenzio

 

occhi indecifrabili

 

i fratelli mi guardano

da un passato che ha sguardo

di futuro remoto…

 

frammenti d’architravi

sbriciolate

tempio greco che s’ergeva

nella pianura rigogliosa

 

averno metallico

di fumi e ferraglie

 

tra le rovine guardo

per vedere se c’è ancora qualcosa

 

niente e nessuno qui

 


ales-4 FABBRICHE 4


guardo

guardo ancora

 

detriti

 

le macchine dinosauro

incrociano braccia di metallo

scorie residue d’un lavoro

ch’ è altrove…

 

le fabbriche di ieri

eruttano

travi d’acciaio

capannoni putrelle

 

ales-7 FABBRICHE 7


fantasmi alacri

d’un passato remoto

che m’ insegue

 

antico familiare

 

puro sguardo

di cemento e lamiere

dal fiume dei morti…

 

ales-6 FABBRICHE 6


l’occhio è memoria

 

dal vetro rotto

la fabbrica è fluido

che vomita facce

 

carcasse rigonfie

di quello che fu

il mondo a venire

 

fratelli invisibili

che siedono a riva

 


ALES 1 FABBRICHE 1


l’occhio

come da un greto

ne trae frammenti

 

 guarda

guarda ancora

l’enigmatico scheletro

 

la preistoria

raggelata nella camera oscura

 

tutto è silenzio

 

liquame d’un mondo

 che fu vita e rumore…

 

ales-2 FABBRICHE 2


guardo

guardo ancora..

 

donne vecchi bambini

semi nell’ umida terra

 

piantine incardate

 sudore  fatiche

 

azzurro  cicale cèceri  vino

carezze di spatola e fibre

 

flash da un passato

ch’è futuro remoto

 

andato  dissolto  svanito…

 

ALES 1 FABBRICHE 1


tutto è silenzio

 

dal bianco e nero

i fratelli levano le mani

in un vago saluto

 

nel tintinnio di mute catene…

 

 

S. D. A . , 2 . 12 . 2008

 

 

ales-9 FABBRICHE 9


Tutte le foto sono di Salvatore Di Vilio,

tratte dalla mostra FABBRICHE Immagini

di archeologia industriale, 2004.

 

 

 

 

 

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