v:* {behavior:url(#default#VML);}
o:* {behavior:url(#default#VML);}
w:* {behavior:url(#default#VML);}
.shape {behavior:url(#default#VML);}

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;}

 

QUESTA SERA ALLA CASA DELLE ARTI

 

Corso Sicilia 38 ore 19.00

Succivo

 

10._Simona_Bassano_di_Tufillo

UN LIBRO UN VINO

 

 

 

Simona Bassano di Tufillo

(Sbadituf)

 

sbadituf15-12-2008

Foto per concessione dell’Autrice




in

 

Star Trash

Sacchetti in mondovisione

Lavieri Editore 2008

 

 


 Accompagnata dal  cupersito aglianico paestum igt

della  vinicola Casebianche di Torchiara (salerno)

 

 

 STRASH

 

Sotto i riflettori fa caldo e anche i protagonisti di queste esilaranti vignette essudano i loro umori doppiamente mortificanti: dietro i cumuli di immondizia c’è una civiltà negata e deprivata dell’informazione; sotto i cumuli viene nascosta la vera emergenza rifiuti: quella dell’irreparabile inquinamento – da rifiuti industriali tossici – dei terreni agricoli, delle acque, del cibo.

 

 

 Strash1-1

 

STAR  TRASH

 

 


L’emergenza rifiuti in Campania da un’insolita, esilarante visuale: quella dei sacchetti della spazzatura, che lasciati in strada per settimane e settimane, hanno ormai preso coscienza di sé e non perdono l’occasione di dire la propria in merito ad una situazione incresciosa di cui costituiscono solo la punta dell’iceberg… dietro i cumuli di immondizia c’è una civiltà negata e deprivata dell’informazione; sotto i cumuli invece, viene nascosta la vera emergenza rifiuti: quella dell’irreparabile inquinamento – da rifiuti industriali tossici – dei terreni agricoli, delle acque, del cibo e della salute.


Strash1-2 I sacchetti della spazzatura, star incontrastate di salotti televisivi, reportage giornalistici e accesi dibattiti on line, si animano di vita propria, mostrandosi ora preoccupati, ora depressi (nessuno li vuole!), ora indignati di costituire il capro espiatorio di tutti i mali italici: camminano, interagiscono, si interrogano sul proprio futuro.

Più o meno come fanno i napoletani in carne ed ossa.

Strash1-3


Simona Bassano di Tufillo ci conduce attraverso il viaggio mediatico della spazzatura "campana" con ironia e sarcasmo ma senza per questo perdere quella lucidità capace di portare all’attenzione del lettore gli aspetti più seri della
trash connection.

 

 

 

 

 Strash5

 

 

 Strash1-4







Tutte le tavole sono tratta da STAR TRASH, Lavieri Editore 2008


Il suo precedente lavoro Burka! Donzelli Editore, è stato presentato dal 18 al 21 marzo di quest’anno a Marzo Donna, a cura dell’Associazione Koesis, Amnesty International e con il patrocinio dell’Assessoraro alle Pari Opportunità del Comune di Napoli



SBADITUF  BURKA1                                 Foto dal blog sbadituf


Provate a bere, a mangiare, a camminare, a baciare, o anche solo a farvi riconoscere da vostro figlio o da vostro marito. Provate a vivere con un burka addosso..


BassanoTufillo_Simona_01                              Tavola da Burka! Donzelli Editore

Le vignette di sbadituf sono degli spot surreali, che con pochi segni rivelano un intero mondo femminile, lasciando intuire come anche i gesti più banali e semplici della vita quotidiana siano impraticabili con un burka addosso, conducendoci con delicatezza dal sorriso alla messa a fuoco della questione femminile afghana.

 

 BassanoTufillo_Simona_03

                            Tavola da Burka! Donzelli Editore


Simona Bassano di Tufillo, in arte sbadituf, è nata a Napoli. È laureata con lode in Arti Visive al D.A.M.S. di Bologna e in Grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; inoltre è specializzata in Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali.

Fondatrice del movimento artistico Direzione Obbligatoria, organizza collettive tematiche, basate sui principi di pluralità, ironia e impegno:

·        Campi (Torre del Greco, 1997);

·        D. O. (Napoli, 2006);

·        Volpe + Uva (Napoli,2006),

·        Una donna non lancerebbe mai la bomba atomica: fa disordine (Premio Massimo Troisi – S. Giorgio a Cremano, 2007).

Si occupa inoltre di progetti di valorizzazione del patrimonio storico-artistico con target infantile.

"Burka!" (Donzelli Editore, 2007) è stato tradotto in francese da Editions de la Martinière, nelle librerie francesi da fine marzo 2008. Da aprile è in libreria "STAR TRASH – Sacchetti in mondovisione" per Lavieri editore. ll libro, le cui tavole sono già state  esposte presso la librera Feltrinelli di Piazza dei Martiri Napoli, è stato presentato durante la 9° edizione del Comicon.

 

 BassanoTufillo_Simona_02

                             Tavola da Burka! Donzelli Editore


NOTA   DI  SALDAN


Posto qui di seguito la postfazione a STAR TRASH di Marco Palasciano, con l’avvertenza che – pur condividendone l’indignazione, mi dissocio comunque  da questo passaggio :

“Davanti alle telecamere di Sky, in occasione della presentazione a Napoli del Rapporto ecomafia 2007 di Legambiente, un mio amico – di quelli strascinati per i fossi di cui sopra – riesce a smentire la subcommissaria Marta Di Gennaro.

Le domanda perché il commissariato non intenda allestire le discariche dove indicato dalle perizie, e quella gli risponde: non ci sono, là, tra i crinali irpini, vie adatte al transito dei camion. Falso:furono fatte, per l’installo d’enormi pale eoliche; andate a farvi un giro.”


Non perché quanto si dica non sia vero, quanto per il fatto che si lascia passare l’idea che sia giusto, a prescindere, che le discariche vadano fatte in Irpinia.

 

Obietto :  comunque e contro la volontà dei locali? Il guaio è che troppi disastri sulla testa della gente sono stati perpetrati , che si sommano alla mentalità ‘a munnezza ovunque ma nun for’ a casa mia”… Insomma, lungo è duro è il cammino per ricostruire un’idea del programmare e fare politica non separati dal corpo vivo delle persone, tenute sempre fuori dai processi che riguardano le loro vite: ora si vuole perpetrare questo malcostume della malapolitica  con l’autoritarismo, con l’imposizione dei decreti legge che fanno strame della legge  della logica del diritto…

 

 

 

 BARACK E BURATTINI 3

                                                         Foto   Dal blog Sbadituf

Il cielo stellato ncopp’ ’a munnezza

 

di

Marco Palasciano

 

 

Alla specola degli Iperuranii, il mondo appare una vescica gonfia di follia, su cui piroettano come ubriache le coscienze degli uomini, incapaci di liberarsi dall’influsso del magma sottostante e di elevarsi verso il Punto sul quale converge ogni verità e bellezza.

 

Ora, i punti essenziali di ciò su cui bisogna argomentare, nella contingenza, sono due. Ma piuttosto che puntífera è montuosa, questa Questione Meridionale del Disastro Rifiuti in cui tutti – sapienti ed insipienti ognuno di qualcosa – siamo immersi, che si guardi o no alle stelle. Si tratta di due tipi di montagne; con schiacciati nel mezzo gente, bestie, natura e civiltà.

 

BARACK E BURATTINI 2                          Foto  Dal Blog Sbadituf

Da un lato, LE MONTAGNE CHE INVADONO LA VISTA – e partoriscono topolini, ora in senso proprio, ora figurato: le montagne d’immondizia, davvero arte concettuale o quasi, sparse ovunque tra Napoli e Caserta; e, anche, la montagna di provvedimenti ufficiali che hanno provveduto solo a ufficiare la liturgia ciarlatana della mala gestione, o non-gestione, del ciclo dei rifiuti.

 

Quattordici anni di cosídetta emergenza, ed è ancora tutt’altro che trionfante la raccolta differenziata, unica via e speranza di riemergerne; altro che l’allevare eco balle per darle in pasto agli inceneritori (tutte a snorma, per giunta).

 

Colpa principalmente di esseri malvagi, il cui unico fine è ingoiare denaro – Dopo di me il Vesuvio! –; ma colpa anche di tutti coloro che si sono lasciati abbindolare, per carenza di spirito critico e per ignoranza dei fatti. Si badi: l’ignoranza, allo stadio cui siamo arrivati, non è piú perdonabile.

 

BARACK E BURATTINI 1                           Vignetta dal Bloig Sbadituf

A esempio, quando uno – anziché confidare a priori in chiunque lo rassicuri e amen – vada a informarsi in tutta serietà (meglio se a un seminario delle Assise di Palazzo Marigliano) sui maledetti termo-valorizzatori, si avvedrà che infine non valgono a nulla, e che aggiungono danno a danno; nondimeno mangiano merda e cacano oro, nella mano di chi li costruisce, che certo non farà il tifo – perciò – per la differenziata e il riciclaggio.

 

Ma andate un po’ a vedere se a Vedelago, dove ormai si riesce a riciclare il 99% dei materiali, fanno il tifo per gli inceneritori. Qui da noi, intanto, c’è chi vuole bruciarci l’imbruciabile (vedi paradossale art. 4 dell’ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008), non bastassero a offendere i cieli gli eterni roghi di copertoni degli scugnizzi; e quanto alla deroga al Decreto Bersani con la quale si riattaccano i lombi al moloch di Acerra (che, per inciso, è nato arrugginito), è pura istigazione al pasto delle Arpie.

 

Strash1-4

Dall’altro lato, ecco LA MONTAGNA INVISIBILE: una montagna di scorie – tra radioattive e altre un po’ meno tossiche – alta due volte l’Everest (vedi Gomorra, pag. 311), frantumata in milioni di carrate e carrettate che da decenni esseri malvagi riversano nell’utero della loro madre, e ahimè nostra, che è la terra.

 

Che poi non può che partorire nemesi. Gli agnelli brucano ignari l’erba, e iniziano a perdere pezzi. Poi anche il pastore muore.

 

Strash5

L’oncologo riceve nel suo studio giovani spose, e ragazzi o bambini, già minati da cancri dei piú rari; e se al principio si meravigliava, ora gli sale la rabbia e perfino il pianto – perché i numeri mostrano, nudi e freddi, l’innaturale crescita del male, in queste zone, feti mostruosi inclusi; e dietro la tabella si nascondono tutti i traffi ci che nessun cafone ha denunciato, nessun satellite ha monitorato, nessun tutore dell’ordine ha fermato.

 

Poi si va a fermare, o meglio a smuovere, dai sit-in, i cittadini probi e coraggiosi, che chiedono la bonifica delle terre avvelenate, e li si trascina di peso e li si butta in un fosso tra i sassi e gli sterpi – perché in quelle stesse terre è stato deciso, dal plenipotenziario incompetente di turno, d’andare anche a buttare tutti i rifiuti sparsi per le strade, della Regione tutta se possibile.

 

Come se sotto non ci fosse niente. Trionfo della doxa e del Caos.

 

 

Strash1-3

 

E come se i siti veramente idonei allo stoccaggio non fossero altrove. I geologi della Federico II l’avevano ben spiegato, a Bertolaso, e gratis. Non certo sulla soglia dell’Oasi WWF di Persano, né alla già intossicata area Lo Uttaro (Il Tribunale ha sempre dato ragione al popolo in rivolta).

 

Davanti alle telecamere di Sky, in occasione della presentazione a Napoli del Rapporto ecomafia 2007 di Legambiente, un mio amico – di quelli strascinati per i fossi di cui sopra – riesce a smentire la subcommissaria Marta Di Gennaro.

 

Le domanda perché il commissariato non intenda allestire le discariche dove indicato dalle perizie, e quella gli risponde: non ci sono, là, tra i crinali irpini, vie adatte al transito dei camion. Falso:furono fatte, per l’installo d’enormi pale eoliche; andate a farvi un giro.

 

Non vi dico di farvi un giro, invece, tra gli scorci di Ade che la dea degli sversamenti abusivi ha sovrapposto all’ex Campania felix.

 

Strash1-1

Può capitare (se si è attivi in qualche comitato) di trovarsi un mattino a accompagnare un giornalista d’oltralpe, mascherine filtra-tossine al volto, tra viperai e canneti, a fargli visionare sconcertato questo o quel mucchio – oasi all’incontrario – di chiusi o rotti sacchi di veleno, ceneri escreto di malvage industrie, sotto un ponte, presso un campo, coltivato, o pasturato da tranquilli bovini; ceneri, chissà, pure d’un qualche elegante inceneritore del Nord (su ogni tonnellata di rifiuti andata in fumo, si avrà un trecento chili di quella feccia), che vi ritroverete nella verdura, forse, o nel formaggio.

 

Ecco: ora voi state certo pensando a che cosa ci resta da mettere nello stomaco, mentre dovreste pensare a come ha potuto uscirci dal cuore – lasciandolo cosí vuoto di sé, lei riempiendosi, specularmente, delle piú brutte cose al mondo – la nostra terra, le campagne bellissime che all’arte dei secoli passati servivano a modello dell’Arcadia e dell’Eden, e la poesia usciva dalle città per gettarsi sui prati, e oggi si sa dalle città cosa esce per gettarcisi.

 

Strash1-2

Nel mezzo delle Mountains of Madness sú abbozzate, infine, è facile riecheggi l’obiezione cretina che ti viene opposta quando, galvanizzato da tanti onesti e tragici convegni che hai seguito se non tenuto tu, tenti un po’ di spiegare all’uomo della strada – questo mostro – che stoccare a Pianura non è bene, o che l’idea d’un inceneritore a Santa Maria La Fossa (o dovunque voglia piantarsi) è male, e lui: «Ma tutta quest’immondizia dove la mettiamo?».

 

Non cedere, ti prego, all’immediato impulso di tirargli la tua compostiera da giardino in fronte; ma invitalo magari alla prossima riunione di anime virtuose in cui si tratti, per dirne una, di differenziata: ché, dove mal provveda chi di dovere, possono organizzarla i cittadini stessi, tanto per cominciare.

 

 

 

 BassanoTufillo_Simona_01

 

 

 

Bibliografia :

 

Chiariello Paolo, Monnezzopoli. La grande truffa, Pironti, 2008.

Della Seta Roberto, Guastino Daniele, Dizionario del pensiero ecologico, da Pitagora ai no-global, Carocci, 2007.

Ficco Paola (a cura di), Rifi uti e bonifi che nel nuovo Codice dell’ambiente, Edizioni Ambiente, 2007.

Iacuelli Alessandro, Le vie infinite dei rifiuti, Lulu.com, 2007.

Legambiente (a cura di), Rapporto ecomafi a 2007.

I numeri e le storie della criminalità ambientale, Edizioni Ambiente, 2007.

Montalto Maurizio (a cura di), La guerra dei rifi uti. Da Korogocho a Napoli, Edizioni Alegre, 2007.

Wackernagel Mathis, Rees William, L’impronta ecologica, Edizioni Ambiente, 2004.

 

Link

http://ambienti.wordpress.com/

http://blogeko.libero.it/index.php/2006/05/11/ inceneritori_polveri_sottili_nanopatolog

http://federicovalerio.splinder.com/

http://it.youtube.com/results?search_query=centroriciclo

http://laveritadellecontrade.wordpress.com/

http://www.fi notti.info

http://www.ilpassatore.it/2008/01/23/

http://www.lanuovaecologia.it/rifi uti/politiche/9088.php

http://www.napoliassise.it

http://www.peacelink.it/ecologia/a/25376.html

http://www.rifi utinforma.it/

 10._Simona_Bassano_di_Tufillo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...