______ M I S T E R    B L O G ___

 

 

 

 

MI DUPLICO IL PALAZZO DI SARKO’ 

montesano

di

Giuseppe Montesano

Amici, ma avete letto? In America un tizio ha costruito una Casa Bianca tale e quale: stesse dimensioni, stesso numero di gabinetti, stessi corridoi, persino stessa stanza ovale! Che ci fa col duplicato della Casa Bianca? Be’, la affitta a chi si vuole fare un weekend dietro la scrivania della stanza ovale, giocando con i soldatini e chiedendosi: ma sbarco prima a Casal di Principe o a Malpensa? C’è poco da fare! In America sono sempre più avanti di noi…

 

     Good Boy

 

***

 

E qui ti sbagli, fratello! Ma allora non sai niente? Io mi sono fatto le vacanze di Natale nel duplicato della Villa di Arcore! Come? Guarda, io non ti dico l’emozione, no: è indescrivibile! Come? Sì, è logico, tutto imitato perfettamente! Come? E certo, pure i rubinetti del bidet sono uguali, ugualissimi! Provala, senti a me! Ti fai il mutuo sullo stipendio? Vi ipotechi la villetta a schiera? Ti indebiti per trecento anni? E che te ne importa, tanto pagano i pronipoti! Tu provala, e poi mi dici…

 

     Bad Boy

***

 

 

 

Maro’, Bad, tu mi fai sognare! Gesù, farsi un week-end nel duplicato di Arcore… I cavalli, il parco, le azalee, il fruscio dei rami, gli uccellini all’alba… E poi io tengo un desiderio, ma secondo te lo posso realizzare, Bad? Sì? Tu dici che se pago posso fare tutto? Maro’, che brivido… Bad, io mo confesso il mio peccato: io mi voglio sdraiare nel Mausoleo! Sì, dentro al Mausoleo, con le mani incrociate sul petto e i sottosegretari nei loculi! No, non resisto, io prenoto…

 

     Gigio

***

 

 

Sì, vabbuò, ma poi lo choc lo avete considerato? Voi vi fate ’stu weekend, con gli uccellini esotici e il parco e tutto il resto, ma poi uscite fuori, no? E quando uscite, sempre sull’Asse Mediano vi dovete perdere! E sempre a Scampia dovete tornare! E sempre a via Marina dovete dormire dentro al traffico! Pensateci…

 

     Franci

 

***

 

 

È vero! Io mi ero prenotato un weekend nel duplicato della cosa, la come si chiama, insomma il palazzo di Sarkò, e che ti trovo? Prima cosa, non ci stava Carlà in dotazione! Secondaria cosa, mi hanno buttato una bomba Lavezzi sotto alla scrivania presidenziale! E terziaria cosa, mi affaccio al balcone e non vedo Parigi, ma una discarica che non finisce più! No, un pacco, un vero pacco…

 

     Giangi

 

***

 

 A proposito di pacchi! Ma vi risulta se ci sta il duplicato di Palazzo San Giacomo? Ci sta? Ovèro? E questo allora è uno sballo esagerato! Ma che mi fa più a me «Arsenico e vecchi merletti»? Un baffo, mi fa! E dentro al palazzo mi registrano pure in viva voce? Sì? Dio Dio Dio, ma io mi ipoteco pure la casa a Punta Campanella, basta che mi faccio un weekend a Palazzo Sangi! E la colla, la colla sulle poltroncine ci sta? Sì? Proprio la colla che non ti stacchi più a vita? La colla che pure dopo che sei defunto sempre là resti e devono togliere il pavimento con tutte le poltroncine per scollarti? Dio Dio Dio, ma io non posso resistere! No, io mi prenoto subito…

 

     Fofò Politicò

 

***

 

 

E nel duplicato di Santa Lucia secondo te si può fare un…

 

***

 

 

Nooo! E che devi fare, là? Là sta tutto spento! Là si parla a bassa voce, peggio che al cimitero delle Fontanelle! Nooo! Io ho fatto l’errore di farmi Capodanno là, Gesù, e che depressione! Tutti zitti, coi lumini per andare in bagno, parlano a gesti come gli analfabeti per paura dei registratori, pallidi, scavati, muti! Se ti metti il cornetto acustico contro la sordità li senti che bisbigliano: «Guagliù, silenzio! Forse se non ce ne facciamo accorgere ci scordano qua! E facimmo n’ata vota ’o rinascimento arte e cultura! E facimmo tanti Videomuseopub e Discomuseopub! E tanti Pulcinellini d’oro zecchino! E tanta munnezza sotto ’o tappeto…». No, non esiste! Due minuti là, e per riprendersi ci vuole una pizza con le scarole imbottita di Prozac…

 

     Genny

 

***

 

 

Ma allora io che faccio, mister Blog? Dove lo passo il weekend?

 

     Sara

 

***

 

 

Ma dove vuole, cara! Se imperatorelli e lacché sprofondano, mica sprofonda il mondo! Solo, si ricordi: niente duplicati! Vuol favorire? Ho dei fagioli neri ischitani cotti nel pignatiello, sul caminetto, piano piano: li verso sui crostini fritti, con olio di frantoio e pepe di Cayenna: è il mio weekend…

 

    Mr. Blog

 

 

Giuseppe Montesano

 

 

Da IL MATTINO Anno CXVII n.9 Sabato10 Gennaio 2009

 

LA MIA IRPINIA (MAURO ORLANDO)

                                                           La mia Irpinia Foto da Mauro Orlando

 

UNA LETTERA

di

Franco Arminio

franco_arminio  1

dedico questo vecchio testo a tutte le amiche della comunità provvisoria.

abbiamo tra noi donne straordinarie….

 

armin

 

 

LUNA 1 

 

 

Ti prego, scrivimi,

te lo chiedo oggi davanti al nulla

o a dio, te lo chiedo

in nome di tutti i morti

In nome della mia e della tua morte

te lo chiedo per tutto quello che c’è stato

E ci sarà, per tutto il male e tutto il bene

Per le lacrime e le gioie.

 

 

 immag3

 Foto da Blogspot

 

Ti prego, accogli in qualche modo,

rivolgimi lo sguardo, puoi pensarmi

come un verme, puoi sentirmi più lontano

di una stella, ma adesso ti chiedo

di guardarmi, di aprire la tua voce

di muoverla come si muove  il vento,

dai, ti prego, in nome del silenzio in cui saremo

per sempre, in nome della mia indegna

Fratellanza, dei miei imbrogli, mandami una parola

qualunque parola tua contiene il mondo,

sento il sangue che mi vuole uscire dalla testa

 

FOTO CITTA

Foto Federico Iadarola

sento la vita che vuole andarsene, ti prego

scrivimi, ti prego scusami anche per questa preghiera

per questa perenne indegnità della mia vita,

sto piangendo per l’amore mai dato e mai trovato

per gli inganni che ho compiuto,

ti prego piangi con me, piangi per questa verità

che piange tra le mani, per questa sedia rotta

su cui stiamo seduti,

 

 

 

 LA MIA NUOVA CASA DI LUIGI DONADIO

 Foto Luigi Donadio

 

 

vieni da me come una madonna,

come una cagna adirata, come un passero impaurito,

non mi serve più niente, non ci serve più niente,

ti bacio anche se non mi scrivi, bacio la vita di tutti

abbraccio i nostri continenti, i nostri alberi, i nostri mari,

 

foto di antonio il fornaio di cairano (Antonio Luongo)

Foto da Mauro Orlando

 

Vado con te e con tutti, mi lascio andare, lascio le fabbriche

del presente e dell’eternità, eccomi

ecco il mio corpo, ecco il pane e le ferite,

ecco il tempo che non sappiamo cosa sia

eccoci tutti dentro un’anima sola,

siamo nella stessa bara

nello stesso sorriso,

 

 

fotofedericoiadarola

Foto Federico Iadarola

 

non conta nulla

ciò che vogliamo, non conta nulla

la gioia e lo sgomento

se non preghiamo

se non sentiamo

che ogni attimo è un testamento.

 

 S.DI VILIO MONTECCHIO EMILIA

                                                           Foto  Salvatore Di Vilio

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