Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-bidi-font-family:”Times New Roman”;
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

_______ M I S T E R   B L O G ­­______________

 

SCOMMETTO CHE HO PERDUTO

 

di

Giuseppe Montesano

 

 

 

montesano

 

 

Amici del Blog, avete sentito? Si può scommettere se Zenga torna all’Inter o no! I bookmakers lo danno 16 a 1! E a noi…

***

 

…E a noi non ce ne importa niente!

***

 

Ma, dico io, ci mettiamo a scommettere se Zenga va qua o va là? 16 a 1? E che ci guadagni? Io l’altro giorno ho scommesso su mio figlio Sasà che fra una settimana saprà dire più di ventidue parole correttamente! Uà, a Sasà i bookmakers lo danno 5000 a 1! Ma vi rendete conto?Può essere mai che Sasà non sa dire ventidue parole? Io ci ho scommesso 50 euro, un affare…

     Giampi

***

Un affare? Hai buttato 50 euro… Sasà sa dire solo maccheroni, ferrarino, grande, monnezza, euro, macchina, sabato, computer e playstation: e per impararle ci ha messo diciotto anni… Però playstation e computer li sbaglia, perché dice che a lui le lingue extracomunitarie gli fanno schifo…

     La moglie di Giampi

***

 

No, ma io allora non vinco mai? Io avevo scommesso sicuro, pulito, ma-te-ma-ti-co! Su che? Sul fatto che il mio fidanzato per il mio onomastico mi portava una rosa, e mi diceva che per lui ero come l’aria che si respira, e mi guardava con quello sguardo che ti fa ammutolire felice e ti dimentichi del mondo! E quello che fa? Mi telefona e dice: «Amo’, e gghià, e nun fa’ accussì! Stasera tengo la partita di calcetto con Giampi e Dodi, no? E dopo facciamo una cenetta tra amici… Come? È il tuo onomastico? Uà, grande, amo’! Vabbuò, ci vediamo domani e ti porto a fare una pizza a metro a Vico Equense con Pami e Vladi… Come dici? È uno schifo? Amo’, ma sei scema? Là fanno una pizza esagerata…». E io che dovevo fare? Ho preso e mi sono messa a vedere il dottor House con un barattolo di Nutella da cinque chili…

     Anna ’79

***

 

Vabbuò, ma tu almeno hai mangiato! E io? Io ho scommesso cento euro che con il rinnovo del contratto che mi davano ci facevamo una pizza al Presidente io e Lola…

     Pingi

***

 

E allora? Che è successo?

***

 

E che deve succedere? Ho perso tutto! E con Lola ci siamo dovuti dividere un chewingum ai frutti di bosco in due…

     Pingi

***

 

Scusate, ma secondo voi, se scommetto che quelli di palazzo Sangi se ne vanno prima che il sole si spegne e diventa un meteorite, faccio bene? A quelli li danno un milione a uno! Può essere mai che non se ne…

     Franci

***

 

Non lo fare! Ma sei pazzo? Ma non lo sai che le cozze attaccate allo scoglio vanno a Sangi per imparare la tecnica e restano a bocca aperta per l’invidia? Non lo fare! Io avevo messo mille euro sul fatto che quelli di Santa Lù la finivano di dire che loro non c’entrano niente, che loro non sanno niente, che loro fanno cultura e che loro fanno tutto bene…

     Pappi

***

E che è successo?

***

 

Ho perso tutto…

***

Gesù! Ma allora io mi gioco che quelli nuovi saranno diversi! A quelli nuovi i bookmakers li danno centomila a uno, è un affare sicuro, no? Io ci metto duemila euro e mi risolvo tutti i problemi…

 

***

 

Tu dici? Io al tuo posto i duemila euro invece di scommetterli sui nuovi me li andrei a mangiare a un ristorante a tre stelle Michelin! Fai un investimento più sicuro…

***

Io invece vinco sempre! Io avevo scommesso che al posto della solita macchina sportiva che non si porta più nemmeno a Pianura, papi mi comprava l’aereo gran turismo: e ho vinto! Poi ho scommesso che a papi che aveva evaso un miliardo di tasse gli davano un premio di produzione: e ho vinto! E poi mi sono fatto una puntatina pure su papi che si faceva risarcire il miliardo evaso con gli interessi: e ho vinto…

     Lallo

***

 

Pure io! Che coincidenza, Gia’! Io ho fatto le stesse scommesse e ho vinto pure io! Ma vedi com’è la vita…

     Gegè

***

Gegè, a proposito, ma una puntatina sul fatto che abbiamo inquinato tre fiumi e otto discariche, e che ci danno la laurea honoris causa in scienze naturali e ecologia comparata, ce la facciamo?

     Lallo

***

 

E me lo dici pure, La’? Abbiamo già vinto…


                                          ***

Ma, Mister Blog, io non capisco!

***

Capire? E a che serve! Io scommetto su una delicata zuppa di uova di storione e gamberi di fiume, una pernice con crema di funghi e vino cotto, una sacher con spezie orientali e un nero d’Avola di vendemmia tardiva: vedrà, l’oblio è assicurato…

     Mr. Blog

 

Giuseppe Montesano

 

Da IL MATTINO Anno CXVII n.23 Sabato 24 Gennaio 2009

Annunci

One thought on “

  1. I versi dell’Autore suonano forti e improvvisi come la sirena di una nave che si accinge ad approdare nel porto. Le parole, colorite e disarmanti, celano delle immagini che prendono forma nella mente del lettore al tempo stesso annientandolo e scuotendone la coscienza. Questa è la cruda realtà camorristica espressa in versi. L’Autore evidenzia la forza simbolica che è al contempo il male può atroce che la camorra può generare:

    “Non chiedeteci per chi suona la campana, voi,
    alchimisti affermati
    che scambiate i figli con l’oro,
    trasformando la loro fame di futuro
    in un futuro di fame.”

    La “fame di futuro” dei figli della Nostra Terra e l’impossibilità oggettiva di progettarlo liberamente e di sperarlo radioso e roseo, spinge, spesso, a scegliere la strada della malavita che nel distorto immaginario collettivo è la strada più breve, più facile e più redditizia. Ma è solo un’illusione per la quale molti sono disposti a pagare un prezzo altissimo; non mi riferisco al singolo che prima o dopo finisce al camposanto o in galera ma penso a ciò che è definito come “un futuro di fame”. Tra la Madre Terra di Lavoro ed i suoi figli sembra così generarsi un reciproco disconoscimento.
    Da sottolineare, a mio modesto avviso, alcuni motivi vichiani che irradiano gli ultimi versi in cui l’Autore “ringrazia” il clan dei casalesi riconoscendogli il merito di aver suscitato in noi, o meglio ancora resuscitato, un barlume di speranza e soprattutto di averci fatto comprendere il limite oltre il quale (ed è qui Vico) ci si para davanti l’inevitabile catastrofe comune.

    Mauro Foglia
    27-I-2009

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...