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PIETAS …

 

Ricevo e posto volentieri

 

 

eluana

 

 

 zafferano31gennaioore16be8

            foto di georgia amada dal blog georgiamada


Dicono che eri

una rondine,

un piccolo picchio,

un pettirosso,

innamorata del sole.

Sono gli uccelli

le più liete creature del mondo,

le più degne della libertà.

Un lampo ti disfece,

sgraziandoti

in un sonno senza sogni.

Abbi

pietà di noi.

Per chi crede.

Per chi non crede.

Per chi non sa.

Abbi pietà

per chi specula

sulla tua

piccola

vita

con la lente

del disonore.

Onora il padre

tuo

con la forza della sua lacrima

sola

che ti aspettò per sempre

senza essiccarsi mai al sole.

Perdonaci

se la purezza del tuo pianto

è offuscata

dai nostri sguardi.

Insegnaci

la castità del dolore,

che tace.

Abbi pietà di noi

se la nostra pietà di te

ebbe due volti,

quando ti diede l’acqua

e quando te la tolse.

Tu sei

in terra di mezzo,

morta alla nostra miseria,

viva alla tua pietà.

Noi non sappiamo. Siamo vegetali fra mondi

che ignoriamo.

Abbiamo occhi mediocri,

foderati di bandiere.

Solo chi ama

accanto,

forse una favilla vede.

Portiamo la pena

di chi non sa

del tuo pianto:

perdonaci per loro.

Abbraccia il padre,

che non meritò la pena

di pagare

con l’ingiuria il suo dolore.

Morta da rondine,

divenisti fiore.

Stringiti al padre. Uscisti

dal tempo e lui,

per starti accanto,

entrò nel tuo.

Perché fossi non più

fiore,

ma stella.

Tutto il cielo è stellato

se un’anima lo vede.

Uscisti

dal tempo

per entrare nella lacrima

del padre

che ti prese per mano.

Accompagnandoti sul ciglio

del tuo nome

alto,

come un fiore

come un goccio di rugiada

aperto al vento.

Perché Dio ha un abisso

che non svela.

E perché un fiore

sull’abisso

non ha vertigini

se un tremito lo scuote

alla prova del passo,

             quando

un sole

lo aspira

piano

e ricorda la sua goccia al pettirosso.

 

zafferano12febbraioore1jx6              foto di georgia amada dal blog georgiamada

 

 

Giuseppe Limone

10/02/1009

 

giuseppelimone@tin.it

 

 

 

               rose

 

 

 

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LA REGINA  DEI  VICOLI

cielo


Fiore rosso di stelle in cielo – Napule
cammina la bambina nel vestito marino
tiene nella mano
la pioggia inventata
dentro la bottega
in una lampadina
guarda la nave degli uomini
allontanarsi in un sogno crudo
di vestito a brandelli
di capelli bagnati
la palma nasce in segreto
per tappare la bocca o le ferite
nel sole portuale,
nel va e vieni della bugia,
regina di senso perduto
mentre stampa
nel  vicolo profumo di caffè,
scale di lunga preghiera
per fare grazia alla bambina
pazza  – in cielo scuro di chiesa

 

 

LUNA A POSILLIPO

Véronique Vergé

 

 

 

 

 

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3 thoughts on “

  1. magnifico il testo di Limone, complimenti! Grazie, Salvatore per tante bellissime cose, conservo il vostro sorriso, Gaetano Calabrese dall’Irpinia

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