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TERZO APPUNTAMENTO

ALLA CASA DELLE ARTI

DELLA RASSEGNA

“ARMATI DI SOLA PENNA”

GIOVEDI’ 4 GIUGNO

ORE 19.30 CORSO SICILIA

 

 

 

Campania Infelix

 Rizzoli, Milano

di

Bernardo Iovene

 in collaborazione con

Nunzia Lombardi

CAMPANIA INFELIX

 

 

2500 siti da bonificare, diossina 10000 volte superiore alla media, tonnellate di rifiuti tossici. Tra l’efficienza della camorra e l’incapacità della politica, l’emergenza continua. In collaborazione con Nunzia Lombardi.

Prezzo € 10,50

”Dio ricicla, il diavolo brucia.”


di

Paul Connett


docente di chimica ambientale, St. Lawrence University, NY


All’ombra del Vesuvio, in una regione che da Napoli a Caserta conta centinaia di comuni e milioni di abitanti, campi e pascoli cedono il passo a cumuli di spazzatura, scarti tossici, ammassi di amianto, residui industriali intombati da vent’anni e discariche abusive a cielo aperto, che vengono date alle fiamme al tramonto. E in quella che è stata una delle terre più fertili d’Italia la percentuale di casi di tumore è il doppio di quella nazionale.
Dietro questa incredibile e cronica emergenza, la mano della camorra, i cui clan gestiscono il fruttuoso business dello smaltimento dei rifiuti. Ma, tra le inadempienze degli amministratori pubblici, le promesse non mantenute dei politici, l’ipocrisia delle regioni del Nord, la rabbia e la frustrazione della popolazione locale, colpe e responsabilità appaiono una matassa difficile da districare.
Nell’ostinato viaggio che porta Bernardo Iovene attraverso la sua Campania natale alla ricerca dei molti perché e delle implicazioni di un problema che ha rubato la dignità a un intero Paese, la crisi della “monnezza” si rivela la punta dell’iceberg di una catastrofe ambientale generale e annunciata, che è anche specchio e causa di una dolorosa catastrofe sociale.

 

 

 NUNZIA LOOMBARDI

 

In tutte le librerie l’esordio saggistico della mariglianese Nunzia Lombardi, coautrice, insieme al giornalista Bernardo Iovene, del libro-inchiesta “Campania Infelix”. Il libro è un approfondimento dell’inchiesta “Terra Bruciata” che Bernardo Iovene ha realizzato tra le province di Napoli e Caserta per la nota trasmissione televisiva “Report”. Nella sua inchiesta Iovene, oltre ad aver intervistato in esclusiva i titolari delle aziende coinvolte nei traffici eco-mafiosi ha ricostruito lo scenario ambientale campano.

Tale scenario è ricostruito anche nel libro: “Nelle campagne campane – si legge nella recensione ufficiale – sono stati sparsi negli anni 360.000 tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi. Le zone da bonificare sono 2551, il doppio rispetto alla Lombardia. Ci sono terreni dove la presenza di diossina è 10.000 volte superiore ai limiti imposti dalla legge, sotto ci sono rifiuti tossici, tutto intorno è coltivato e pascolano le pecore; l’80 per cento dei pozzi è inquinato da sostanze cancerogene e i contadini usano quell’acqua per irrigare le serre. L’incidenza di malformazioni nei bambini è superiore alla media nazionale dell’84 per cento, quella dei tumori è il doppio e la mortalità è del 10 per cento maggiore”.

Il libro-inchiesta affronta il problema eco-mafie attraverso i dati ma anche le testimonianze: in primis quella di Nunzia Lombardi, co-autrice e di altri membri dell’assise di Palazzo Marigliano come l’oncologo Antonio Marfella. “L’emozione nel vedere il libro in una vetrina di Napoli è stata grande – ci dice un’emozionatissima Nunzia – probabilmente equivalente allo sforzo fatto (nei 2 mesi che ci hanno dato) per realizzare questo lavoro. Il libro ha un intento divulgativo, per far conoscere a tutti, soprattutto fuori regione, cosa qui accade costantemente. Marigliano non fa una grande figura, ma non c’era altro modo per far emergere lo squallore delle nostre campagne e tentare di invertire la rotta”.

 

 

 

BERNARDO IOVENE

bernardoiovene

 








Si intitola Terra Bruciata ed è ambientata in Campania. Iovene (nell’immagine. Ha partecipato a tutte le edizioni del programma, fin dalla prima, storica puntata del 1994 di Professione Reporter) intervista in esclusiva i titolari della ditta accusati di aver sversato nelle campagne e nei canali centinaia di tonnellate di rifiuti tossici. Dal sito ufficiale del programma:

Ad occuparsi della bonifica è il Commissario per l’Emergenza delle Bonifiche che dal 2000 al 31 gennaio 2008 è stato il presidente della regione: Bassolino.

Fino ad oggi non è stato bonificato nulla. Le ditte incaricate hanno assunto centinaia di Lavoratori Socialmente Utili, ma per 5 anni sono stati inutilizzati. I pochi lavori eseguiti di rimozione di rifiuti, sono stati assegnati a ditte esterne. Lavori pagati 3 volte.

Report, lo ricordiamo per dovere di cronaca, oltre a numerosi altri riconoscimenti, è stato premiato – meritatamente – dai nostri lettori come Miglior programma di informazione ai recenti TvBlog Awards 2008.

 

 

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