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ANCORA NATÀLIA CASTALDI

 

“Noi, incerti pescatori di conchiglie,/bracconieri scuoiati a crudo/dentro il giglio fragile/del olvído/” (da LE CARTE)

 

 

NATALIA CASTALDI

 

 

 

 

SCARBOROUGH FAIR

 

 

 

ricamatrice

 

 















C’erano banconi di legno grezzo e massiccio interamente ricoperti da latte di finto argento d’ogni misura, tipo e caratura. Erano piene di fiori multicolore: si contavano gerani, rose, verbene, tulipani… seduta, come si trovasse all’interno della sua normale abitazione, una vecchina ricamava centrini intagliati a mano, “un’arte antica”, sembrava dicesse ad ogni passaggio di filo nella tela, “profuma ancora di speranze e sogni da rammendare”.

 

Sollevando il capo, senza una parola, mi porse un fazzoletto in lino, grezzo. Lo presi come se ne conoscessi motivo e ragione – complice del suo silenzio –  continuai ad osservarla.

Senza distogliere lo sguardo dal ditale – “devi ricamarlo senza usare filo ed ago, poi lo devi stirare senza ferro né vapore”, diceva lentamente, “e dopo averlo ripiegato in essenza di lavanda, glielo devi consegnare … eh, ragazza mia, cent’anni prima io persi la ragione” – concluse, svelando una smorfia di commozione sulle labbra corrucciate. Abbassai il capo, lei congiunse l’indice alla bocca a suggellarne il segreto.

Dalla folla di tamburelli nella piazza mi avvolse d’improvviso una canzone: era la fiera di Scarborough in aprile, la fiera dei folli, dei sogni, dell’amore.

N . C .



 

 

(Pubblicato in  Minimalismi lettari controvento scritture  il 31 Agosto 2009)

 

 

 

SE TUTTO E’ DIVENIRE

Pubblicato in Divagazioni, poesia contemporanea da natàlia castaldi il 21 Agosto 2009

 

a-piedi-nudi1












Se tutto è divenire

tra rocce smussate

ed argilla disciolta nelle alghe

                                               – se tutto mi è divenire

                                                   nelle unghie spezzate

                                                   e l’acqua alle caviglie

                                                   che bagna e non lenisce

                                                   squarci avvolti in guscio d’epitelio –

perché ancora non muta e impallidisce?

Perché fermo – lì –, fisso

al greto dentro il grembo,

segue l’occhio nell’arcata

– incestuoso – il sopracciglio

nello stridere di timpani e silenzio?

 


NATALIA CASTALDI









(continua…


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One thought on “

  1. felice che ti sia piaciuta la mia fiaba…
    sto lavorando a delle nuove cose, ma con molta calma e serenità…
    nel pomeriggio mi aumenta la famiglia, vado ad adottare due piccoli gattini (ti manderò le foto)

    ti scriverò tra stanotte e domani, spero d’avere qualcosa di pronto da mandarti.
    un abbraccio a Véronique e grazie infinite per tutto quello che fai per la poesia, non solo mia, ma di tutti.
    n.

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