PER LE VITTIME DELL’”ALLUVIONE” NEL MESSINESE
 
 
 
TERRA VERMIGLIA
 
di Natàlia Castaldi
 
NATALIA CASTALDI

Soffia ora il vento della morte,
solleva le camicie sui capelli
che nessuno più pettinerà
Ma chi vi tolse la sabbia dalle scarpe,
quando doveste alzarvi per morire?
O dita,
che toglieste ai morti la sabbia dalle scarpe,
domani già sarete polvere
nelle scarpe di quelli che verranno!
(Nelly Sachs)
 

messina_di_notte

 

la magia della falce del porto  di Messina quando dorme

 
 
quella che posto qui stanotte, é una delle prime poesie che ho scritto tanti, troppi anni fa
l’accompagno alla musica di speranza inviatami stasera da Fernanda Ferraresso, che non finirò mai di ringraziare abbastanza, e ad un’immagine di quiete notturna che abbracci ancora questa città che la natura ha voluto splendida ma che non sa ancora altrettanto rispettare le leggi proprie delle sue radici di acqua, sale e terra che la ospitano e la nutronocon la preghiera che domani non sia l’ennesima giostra di ipocriti pianti e che si rimbocchino le maniche gli uomini che ancora vogliono mantenere viva la propria dignità di esseri umani e civili, che da più di un secolo pare abbiano dimenticato le baraccopoli che Messina ospita dal terremoto del 28 dicembre 1908.

Le opere faraoniche e le cattedrali nel deserto lasciamole alla storia di popoli nobili nei loro miseri mezzi, all’industrializzata civiltà dei nostri tempi chiediamo dignità, diritto, lavoro, rispetto ambientale, scuole, strade, reti fognarie, strutture sportive, asili aziendali, controllo della qualità del lavoro, … e che ognuno faccia semplicemente il proprio dovere.
natàlia
 
 

Terra di sole e di sale

 
di vento e dolore,
terra vermiglia
e di nere sottane
terra di riti
e santi in processione
di petti battuti
dinanzi alla croce,
 di peccati espiati
in superstiziose azioni
che alleggeriscono l’anima
dei suoi fardelli.
 
Terra di campi e profumi
di viti e meloni:
contrasti immensi
nei tuoi colori!
Terra di perduti onori
che non risparmi
occhi innocenti,
terra che inghiotti
e che penetri il cuore:
con tutto il mio odio
ti canto il mio amore.

 

Dalla rupe di Cairano
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2 thoughts on “

  1. “Il futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni”. (E. Roosvelt)

    ricostruire resistendo.

    Vi abbraccio cantando nel cuore la voce di Mercedes

    n.

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