POESIA AL FEMMINILE, DUE VOCI.
NATÀLIA CASTALDI, VIOLA AMARELLI
 
 
 
 
IL CANTO DELLA NOCE
Pubblicato in poesia contemporanea da natàlia castaldi il 11 Ottobre 2009
In www.minimalismi letterari e dintorni controvento.wordpress. com

 

 
 

noce-di-burro

Noce di burro

 

 

 
 
"Io sono la noce"
disse il morbido burro,
"la sete di giustizia
rinchiusa nel tuo mallo
e sono la fiamma
che trema al davanzale,
il respiro, che accende il tuo pensiero".
.
 
"Io sono il burro"
- rispose la noce -
"che unge il pane,
t'insaporisce il vento,
lucida il mallo".
.
 
"E sono la passione"
- cantarono insieme -
"la rosa,
la spina del tuo cuore.
Sarò l'arpione che trafiggerà l'empia codardia
d'ogni misera statura,
la freccia che vincerà la nostra guerra,
la sfida che ti sussurra il vento sulle labbra"

 

 
 
 
 
 
DOVE UN TEMPO PIANTAMMO UNA QUERCIA
SI SECCO’ ANCHE IL MIO ULIVO

FrangipaniFlowers

 
 
L’ombra incredula della collina
scende macchiata di porpora e china,
il vento spoglia i rami alle dita
– scabre le vene s’asciugano ai polsi.
Un plaid di foglie falciate all’ulivo
piange scomposto l’immobile grido
delle radici che succhiano al suolo
l’aspro sapore di chi s’è perduto.
Lì dove un tempo piantammo una quercia
priva di ghiande da offrire ai suoi porci,
ascolteremo cantare le stelle
nelle pozzanghere e dentro le fosse.
 
 
 
 
 
LA CUTRETTOLA
Pubblicato in poesia contemporanea da natàlia castaldi il 11 Ottobre 2009

tulipano2

 

Dischiuse le palme dissetino l’arsura,

 
non c'è risveglio più dolce
che nella brina tra le foglie.
Rimango all'ombra del glicine a fissare
l'arcobaleno che fiorisce tra le dita.
E' una coppa frizzantina
l'offerta dell'incanto
nel cinguettìo dell'alba
a primavera.

 

 
 
 
OCCHI NEGLI OCCHI
Pubblicato in poesia contemporanea da natàlia castaldi il 5 Ottobre 2009
 

 

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Occhi negli occhi – Munch


Legami ancora il vento tra le dita

 
 

ed i capelli alle tue labbra,

 

parlami - piano - delle ore senza sole

 

 

 

e del moto del mare quando ha freddo.

 

 

 

.

 

 

 

Raccontami le storie dei silenzi

 

 

 

e racchiudi il canto nel cerchio dell'acqua:

 

 

 

dalle tue pupille - ancóra - lascia ch'io beva

 

 

 

.

 

 

 

fammi addormentare in una menzogna.

 

 

.

 

 
 
 
 
 
QUATTRO  BELLISSIMI INEDITI DI VIOLA AMARELLI
 
Autrice di due raccolte :
FUORIGIOCO, Joker (2007)
NOTIZIE DALLA PIZIA, Lieto Colle (2009)
 
 
 
SILENZI
 
 
 

_medium

 


La folla di parole:

ottantaquattromila i grovigli tra passioni

da cui, per cui, onde
i triliardi di risuoni, resse di annata
ormai soffi d’aria sporca, fuliggine
che si attacca nei cervelli. Autistico
rimbomba nel diniego il ragazzino strambo e nei capelli
ricci genetici risalgono i ricordi
                                                apparteneva è d’un altro mondo,
sordo e muto. Siamo vivi.

 
 
ANCORA

ANCORA

 

Mettetemi il vestito rosso

E poi alla terra morbida una fossa
Ch’io rinasca verme e insieme mosca
Magari campanula o cicoria
E questo è tutto senza tante storie,
Così da morta ancora serva alla vita.
 
 

 
SUL CORPO

SUL CORPO

 

Ricorda che il corpo

è come la schiuma del mare, un miraggio

……………………………………………………….

ricordalo, e passa oltre la morte

 

 
MINIMALIA

L

 
 
 

l’alito, il soffio

tengono in piedi il mondo
che crea e dissipa
l’ogni cosa vento
 
……….
 
c’erano state oscurità, implosioni,
bagliori di sé a sé
ecco, il dolore,
noi corremmo altrove
 
………….
 
motiglio di pretese le mie e le altrui
e allora al folto dei noccioli
sandali in acqua, la polvere scomparsa
 
 ………….
                       
il trionfo resta il papavero
incurante di ruggine
rigoglio
di tra le traversine abbandonate
 
………….
 
maraviglia di veglia violaciocca,
giallo cobalto, che nessuno tocca.
 
………….
  
 
buchi nell’acqua
i giorni, i corpi, gli incontri
liscia si espande inafferabile
la mente
 
………….
 
la memoria attardata di
erezione le si appiglia
trofeo polveroso
che si sfalda mentre esonda l’apertura
                              
 ………….                 
 
foglie, stelle, conchiglie
andando
mare, cieli, terre
al fondo delle cose
una scintilla
 
 
 
………….
            
limpidamente ridono le ciglia,
le unghie, i petali,
la pelle
 
………….
 
fuori è dentro senza centro
 
………….
 
vuoto sé
 
 
fare l’amore con l’oceano e il vento
tutta la vita riempie d’esultanza
nulla di più magnifico e splendente
nulla pari nell’agio della danza
nulla più che l’attimo l’eterno

http://viomarelli.splinder.com

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5 thoughts on “

  1. grazie Viola!

    é nato in pochi minuti, come molte delle mie cose, credo che la poesia abbia tante voci, tante vie, quella che più mi appartiene è quella che nasce dal naturale abbandono alla fantasia ed all’improvvisazione, ma sto imparando – anche grazie al "pungolamento" di Salvatore – a tornare sull’istinto dopo tempo, con la ragione ed a rivedere le cose in chiave diversa, applicando la metrica che per mia natura congenitamente insolente ed irriverente adatto a mio gusto per ottenere il "mio" ritmo…. povero Salvatore quanto deve sopportarmi!

    Le tue sono maestria e perfezione, logica ed intaglio accurato da vero "mastro", nel senso più puro e ricco di tradizione che questo termine può avere.

    grazie. n.

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