VERGÉENNE/VERGEÁNA


 
LA ROMACIÈRE EST ENTRÉE DANS LA MER
 
par
Véronique Vergé

Un hommage à Fabrizia Ramondino

 

FABRIZIA RAMONDINO(foto dal blog In sonno e in veglia di Giorgio Di Costanzo)

 
Le début de l’éternité.
Tu nages dans le bleu mystique du soir,
le temps sorcier de la solitude.
Les bateaux sont retournés au port sans retard.
Toi, laisssant le rivage des sables
tu as rejoint la cité des sirènes.
Ton âme a plongé entre les racines de la mer,
mère des jardins noyés où dort
la lumière du ciel. Tu hantes le palais
aquatiques qu’un pirate a déserté
depuis longtemps, entre les pages
de tes îles amoureuses. Frappée
du soleil lunaire des profondeurs,
tu as découvert une enfant qui dormait
su un lit d’ancolie, alors tu as revu
ton visage de petite fille napolitaine:
une âme noble dévorée par des yeux noirs.
Et tu est restée perdue dans la contemplation.
Tu as choisi la danse de l’enfance libre,
la vertige du bleu et de la nage, la memoire
cosmopolite, la générosité inventée
à la pointe de tes rêves: les plus beau
d’entre eux n’affrontera jamais la lumière.
Tes premiers gestes de nageuse sont lents,
encore prisonniers de la terre;  l’eau
en douceur les dévêt, les travers de rayons.
L’écriture du corps et de l’âme se diffuse
avec grâce; descendre en sommeil blanc,
nager entre rêve et naissance,découvrir
sa verité. Rien de plus innocent
que la mer  et l’écriture, rien de plus cruel.
La romancière est entrée dans la mer,
s’est éteinte sur le rivage, dédiant
sa beauté à la mer et à l’éternité.
 
 
 
300px-Maronti
(foto dal blog In sonno e in veglia di Giorgio Di Costanzo)
 
 
 
 
 
LA ROMANZIERA E’ ENTRATA NEL MARE

Una traduzione
di
Salvatore D’Angelo

rose

 
L’inizio dell’eternità.
Navighi nel mistico blu della sera,
il tempo stregone di solitudine.
Puntuali, le navi son tornate in porto.
Tu, invece, lasciando il lido delle sabbie,
hai raggiunto la città delle sirene.
L’anima s’è tuffata nelle radici del mare,
madre di giardini sommersi ove dorme
la luce del cielo. Ora abiti il palazzo
acquatico che da tempo immemorabile
un pirata ha disertato, tra le pagine
delle tue isole amorose. Colpita
dal lunare sole delle profondità,
hai scoperto un fanciullo che dormiva
su di un letto di campanule: è allora
che hai rivisto il tuo viso di ragazzina
napoletana, anima nobile divorata
da neri occhi. E ti sei perduta
nella contemplazione. La danza
della libera infanzia hai scelto,
la vertigine del nuoto e del blu,
la memoria cosmopolita, la generosità
inventata in punta ai sogni, ma tra essi
il più bello mai affronterà la luce.
Ancora prigioniera della terra,
sono lenti i primi gesti di nuotatrice,
li mette a nudo con dolcezza l’acqua,
attraversandoli di raggi .
Si diffonde con grazia la scrittura
di corpo e anima; discendere
in un luogo ove il vento è sconosciuto,
ove non fa più male la ferita,
diventare leggerezza, fendere il bianco
sonno, nuotare tra sogno e nascita,
scoprirne la verità. Nulla è più innocente
del mare e della scrittura, nulla è più crudele.
La romanziera è entrata in mare,
s’è distesa sulla riva e ha devoluto
la sua bellezza a una liquida eternità.
 

LE PLEIADI

(Traduzione di S. D. A. . , 1 . 7 . 2008)
 
 
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4 thoughts on “

  1. una meraviglia! un doppio omaggio splendido
    non sono brava con il francese, consco sì e no 2/3 paroline… leggere Véronique nella traduzione di Salvatore è una bellissima emozione.
    vi abbraccio entrambi
    natàlia

  2. Cara Nat,

    hai sempre una parola tenera per tutti. Sei imprescindibile e troppo buona.
    Grazie, comunque. Ho letto la tua lettura di due poesie di Francesco Marotta, che considero uno dei poeti contemporanei tra i più grandi e interessanti, oltrechè poco valutato dall’ufficialità. Sei bravissima anche come critico. Dunque, al lavoro – e solo per amore della poesia.

    Ciao

    SDA

    P.S. In posta elettronica ti ho inviato la mia mail . Grazie per la tua disponibilità ad alfabetizzarmi nel linguaggio web.

  3. Ho avuto un’emozione immensa da rivedere il testo che ho scritto in memoria di una scrittrice che fa brillare la sua passione per il mare. Ho scoperto la sua opera e ho sentito un amore commune che ho per l’infanzia, l’onda, il sogno.

    Ti ringrazio Saldan per la sublime traduzione
    mi mette sempre l’anima in commozione.

    Un abbraccio a te Natalià che legge sempre con dolcezza.

    A presto

    veronica

  4. Salvatore caro, sistemo un po’ di cose arretrate e ti scrivo per dare una sistematina grafica… 🙂

    Vero, ti abbraccio forte forte, dolcissima donna!

    a presto, nat

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