IL PICCOLO, MALEDETTO,

DISCRETO "BATTERISTA"*
E CHI, SENNO’?
 
 
 
 *titolo honoris causa scelto dall’autore, il quale si dissocia dagli auguri natalizi, cosa fin troppo retorica a suo dire -e come dissentire?
ma un po’ di retorca- e ironia- non guasta. Invitiamo il giovane autore ad osservare attentamente la foto di Di Vilio: dai
Tempi Moderni di Chaplin non mi pare sia poi cambiato molto, circa la nostra condizione di pedine d’ingranaggio….un po’ d auguri, dunque….

 

(Versione apocrifa)

AUGURI FABBRICHE GRANDE

 

(Foto Salvatore Di Vilio, dalla mostra FABBRICHE 1991-2006)

avviene, per ogni trasformazione,

un aumento massimo dell’ entropia;
me lo fanno sapere dalla regìa:
dovrò rinunciare ad ogni azione!

Nietzsche stima Buddha, non il buddismo,
io stimo Nietzsche come il mio dio figlio ,
nel cui pensiero già mi c’accapiglio,
nuovo elleno affetto d’esoterismo.

È neve o nevischio?
e fin’a dove giunge il fenomeno?
sogno – sì, oppure me ne infischio?

grossi passi avanti verso il meno
infinito – e oltre… grosso rischio
accelerare senza avere un freno.

(chissà).

 
23 dicembre 2009

homme_a_la_pipe_s

 

Riposto qui il sonetto dell’epifenomeno (il titolo è mio), così come sortito dalla fucina dell’autore, su cui avevo arbitrariamente esercitato un po’ di editing : limature di metro per rendere gli endecasillabi perfettamente consoni, ma non c’è  stata consonanza, a giudicare dagli interventi dell’autore stesso nel thread dei commenti. Per cui ripongo il metro sottovetro e…tanti saluti a Ungaretti! Alè.

 
 
 

SONETTO DELL’EPIFENOMENO
 
di Kuppotto

(versione autentica)

herbertlist19031975losg
 

 
 

(foto di herbert list, dal blog http://nazioneindiana.com, postata da effeffe)

avviene, per ogni trasformazione,

l’aumento massimo di entropia,
mi fanno sapere dalla regìa:
dovrò rinunciare ad ogni azione!

Nietzsche stima buddha, non il buddismo,
io stimo nietzsche, il dio figlio,
nel cui pensiero mi c’accapiglio,
elleno affetto d’esoterismo.

È neve o nevischio?
fin a dove giunge il fenomeno?
sogno, oppure me ne infischio?

grossi passi avanti verso meno
infinito e oltre, grosso rischio
accelerar senza aver il freno.

(chissà).


AUGURI FABBRICHE


 


 

 

 

UNA PERLA DA UN COMUNISTA DANDY



UNA POESIA SEMPLICE

PER I COMPAGNI DI RETINA

 

di Francesco Forlani

 

herbertlist19031975losg

(foto di herbert list)

mi sono a lungo – in una geometria di tempo che è arbitraria-
chiesto se si potesse dire di una parola: bella
come si fa di una giornata che si vuole piena di altre cose
-con il sole e le ombre a dare fresco-
e come in tutta quella crudeltà di voci
rimanesse un’aura di dolcezza, alla maniera di un profumo
appartenuto alle anime gentili che credevamo perso

 


effeffe 

 

AUGURI FABBRICHE GRANDE

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6 thoughts on “

  1. eh ma "verso l’infinito e oltre" era buzzlightyear. visto che nietzsche non può sfuggire ma yoy story sì.
    e alla fine non credo che il dio figlio sia mio, anche se quello è molto in tema con le feste, le feste.Forse sarebbe stato meglio dire qualche parolaccia, in fondo è natale, me lo posso permettere.

  2. certo, certo, ma il metro è conservato sotto vetro,
    eppure, eppure, deperisce d’ora in ora, mi sa.
    ecco, però, mi è tornato in mente:
    sono i limiti, i limiti, che tendono a meno infinito.
    e cioè, è tutto sempre molto eloquente:
    mancano sempre le orecchie, vecchia questione.
    -la gente non capisce mica che è una cosa divertente,
    glie lo si bisogna spiegare.
    la filosofia deve dare risposte e la poesia svelare esigenze.

  3. LA poetessa del  terzo millenio mi ha detto,
    stupita,delfica:
    i veri poeti oggi non devon saper contare le sillabe.
    a differenza di ungaretti.

  4. ma appunto, no?
    "e cioè un pretesto per giustificare i consumatori normali"
    davanti alle feste.
    consumatori normali o consumatori speciali.

    Mi sembra abbastanza chiaro che il misantropo di molierè
    è l’unico in tutto il dramma ad avere un po’ di dignità
    per l’uomo (anche se è grammaticalmente inammissibile).
    Sarà proprio questo il suo errore.

    e in defintiva, non riesco a capire se tu ti sia offeso solo perchè passo tutto il mio tempo a ridere i nfaccia alla gente:
    sto solo tentando di demolirmi, non è un fatto personale O_O

    ma c’è il sole, là fuori, la luce non è mai stata vinta,
    di che cos’altro ha bisogno questo mondo lacrimevole?

  5. Non mi sono affatto offeso, caro amico. Al contrario, come vedi, accetto il tuo spirito umoristico e ne faccio dovuta parodìa.  Ma poi, perchè ti vuoi "demolire", con quell’enorme talento che hai! Comunque insisto, i miei ritocchi  davano maggiore risalto alla tua vena ironico-sarcastica, oltre a rendere più consono il "metro". Ad ogni modo  da me sei sempre il benvenuto, ci mancherebbe!

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