CINQUE SONETTI FUORI REGISTRO
 
 
SONETTO DEGLI ANGELI ASSENTI…
 
di  Saldan
 

LE Sette Opere della Misericordia (Caravaggio)

 

A volte gli angeli sbagliano volo,
e misurano il tempo sugli umani
affanni o s’incartano, per il solo
rischio ch’ accendan di luce il domani :

impossibile per chi sta s’un molo
aperto a venti e tempeste, le mani
piegate a preghiera, in quell’ angolo
in fondo alla vita. Sono lontani

angeli assenti: niente miracolo,
ti guardano diafani come insani
eremiti, ma attenti al pur piccolo
suono, immobili come sultani;

tu li richiami, rimangono muti,
angeli assenti, dagli occhi perduti.
 
 
 
 
 
 
 
….E DEGLI ANGELI DALLE  ALI SPEZZATE

MADONNA E BAMBINO 8CARAVAGGIO)

 
 

Quegli angeli hanno le ali spezzate,

non si levano in volo, restan soli
in un angolo, le braccia piegate,
nient’amore, nulla che li consoli…
 
I volti alla pioggia già invocano oblìo,
come parole perdute per strada,
come  solchi lasciati lungo il pendio,
che v’han tracciato l’aratro e la spada..
 
Smeralda è la luce là che collega
il cielo alla terra, ma non c’è seme
che fecondi nel buio, quella piega
sotto le stelle ne chiude l’insieme..
 
La notte racchiude tutto : l’enigma
degli angeli suoi, la morte, lo stigma…
 
 
 
reverberi 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I SOLDI, QUELLI SON COME DIO: MEGLIO
 
 
a Jessica, allieva di Marco Lodoli
 

 
I soldi, quelli son come Dio; meglio
dell’arte, ti portano in fretta altrove,
di là dagli ottocento al mese, o meglio
di là dallo squallor che non commuove.
 
I soldi ti frantumano il reale,
la torta che nessuno vuol mangiare;
ti cullano con ritmo celestiale
per un mare ov ‘è bello navigare.
 
Là i soldi ti erigono alte mura,
torri intorno ai tuoi mondi paralleli.
Con ali di cinismo o d’avventura
sali in alto, in volo, in altri cieli..
 
Dannata povertà, dannato amore,
cupo, dannato regno del dolore!
 
 
 
 APOCALISSE - SEVERINI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SONETTO SITUAZIONISTA
 
 
Abbasso Debord!
Viva la televisione!
 
 
Ah,che epi/o/ca di merci e passioni,
epo/i/ca di capitale maturo!..
anche il diavolo v’ha messo al sicuro
la morte con le sue cupe ossessioni!..
 
E i servi v’hanno ucciso i padroni:
lo dice lo specchio virtuale, puro
sacello d’irrealtà, che catturo
in questa ultraselva oscura di suoni…
 
Il grado zero dello spettacolo
non dà convulsioni, ma schermo piatto
su plasma: è un impuro abitacolo!…
 
Su, accorrete al nuovo miracolo,
cronaca e storia non hanno più impatto,
ma nebbia, ma rifatto vernacolo!…
 
 
 
 
 
 
 severini2
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SONETTO MORALISTA
ACROSTRICO PER E. M.

 
Per respirare non basta vivere
e prendere un aereo, sparire,
rendere la rabbia per non soffrire
e andare via o dire basta, bere

la cicuta di  stare in questo mondo,
dare in giro uno sguardo rammendato
a colui ch’ è in altro affaccendato,
muto di parola oppure facondo,

arreso al nulla, senza fiato, cieco,
rantolante di morte al silicone;
tutto questo non basta al serpentone
inàne, crudo, del vivere di sbieco;

no di certo, non basta a respirare:
occorre aria nuova, occorre amare.
 
 
 
 A. WHAROL - MARYLIN
 
 
 
 
 
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