A PROPOSITO DI MISTERI ITALIANI
 
Riprendo integralmente e rimpagino qui due interessantissimi post tratti dal blog “Anna Maria Ortese”-In sonno e in veglia- di Giorgio Di Costanzo. Quando si muove il Dell’Utri bibliofilo e possessore di “inediti” trafugati, visti i precedenti (i famigerati Diari di Mussolini) c’è sempre da inquietarsi e restar vigili…
 

 
PIER PAOLO PASOLINI

PASOLINIPASOLINI MASSACRATO

Ladri di «Petrolio»

di Gianni D'Elia

Pier Paolo Pasolini


(Il Manifesto,4 marzo 2010)

Uno straccio di verità:

sono ormai 35 anni che sul delitto di Pasolini in molti la chiediamo, da Gianni Borgna a Carlo Lucarelli, a Carla Benedetti a tanti altri. Ora arriva la notizia che qualcuno ha messo le mani sopra un capitolo scomparso…


 
pasolini idroscalo

Misteri italiani

Così Dell'Utri
«riscrive»
Pier Paolo Pasolini
di Tommaso Di Francesco
(Il manifesto,
3 marzo 2010)

 

pasolini nel suo studio

Il senatore Pdl e noto bibliofilo Marcello Dell'Utri, nonché condannato per favoreggiamento di mafia e colonna di Berlusconi, ha annunciato di avere in mano una scoperta che sarà svelata alla XXI mostra del libro antico, Milano 12/14 marzo: un dattiloscritto di Pier Paolo Pasolini che corrisponderebbe a un capitolo di Petrolio, il romanzo incompiuto uscito postumo nel 1982.L'ho letto – ha dichiarato – ma non posso dire nulla. Credo sia stato rubato dallo studio di Pasolini. É inquietante per l'Eni, parla di Cefis, di Mattei e si lega alla storia del nostro Paese.

35 anni fa, il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini veniva assassinato a Ostia. Prima della morte lavorava proprio a Petrolio, un romanzo-inchiesta e insieme profezia concreta di nuove stragi. Di questo scartafaccio conosceva l'esistenza Paolo Volponi – ha scrittoMassimo Raffaeli. Lì era raccontata la stagione primigenia dalla quale era nato in Italia quel misto di partecipazione al potere, trasformismo, cinismo e trame criminali di stato.

«É incredibile. Quel capitolo «Lampi sull'Eni» del romanzo 'Petrolio', ritenuto dal giudice Calia, un documento storico sulle stragi d'Italia è stato rubato da casa di Pasolini. In termini giuridici è un 'corpo di reato'. Pasolini potrebbe averci lasciato la vita per questo. Dell'Utri  deve dire come lo ha avuto, chi gielo ha dato, per quali fini», accusa il poeta Gianni D'Elia, collaboratore del «manifesto» per molti anni, che per primo ha insistito sull'esistenza del capitolo scomparso nel saggio «Il Petrolio delle stragi» (Effigie 2006).

Appare chiaro che quel furto non è un fatto letterario ma riguarda le responsabilità del potere e che il capitolo diventa ora un'arma di ricatto. E Dell'Utri ci mette la firma. Ricordate quel chePasolini scriveva solo un anno prima d'essere ucciso: «Io so, io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere…».

(Dal blog Anna Maria Ortese- In sonno e in veglia- del 3 e 4 Marzo 2010)

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