ANNA MARIA ORTESE
 

(Roma, sabato 13 giugno 1914 – Rapallo, lunedì 9marzo 1998)
 
 
L'ULTIMA VISIONARIA

Un ricordo
a 12 anni
dalla 
partenza.

 ANNA MARIA ORTESE 
 
 
 

“Io sono una persona antipatica. Sono aliena, sono impresentabile. Sono esigente col mondo, non vorrei che le cose fossero come sono, ma conoscendo del mondo solo le parti infime e dando giudizi che invece riguardano tutto, finisco per sembrare e per essere ingiusta, e così preferisco non parlare. Io sono in contraddizione continua con me stessa. I soli che possono amarmi sono coloro che soffrono. Se uno davvero soffre sa che nei miei libri può trovarsi. Solo persone così possono amarmi. Il mondo? Il mondo è una forza ignota, tremenda, brutale. Le creature belle che pure ci sono, noi le conosciamo poco, troppo poco”

(Anna Maria OrteseIl male freddo, in «Linea d'ombra», n. 117, luglio-agosto 1996, pp. 13-14)

(Dal blog Anna Maria Ortese – In sonno e in veglia- di Giorgio Di Costanzo)
 
Segnalo, inoltre :
 
 
Martedì 9 marzo 2010
ore 11

(in replica:
martedì 9 alle 23 e venerdì 12 alle 16)

su www. radiotreccia. It

Gli insetti
preferiscono
le ortiche.

Donne in poesia (35^ trasmissione)

A cura di Giorgio Di Costanzo e Maria D'Ascia
 
 
 
 
 
 
UN MIO PERSONALE OMAGGIO AD ANNA MARIA ORTESE: UN  SONETTO, UNA SONETTESSA E UN SONETTO RADDOPPIATO E CAUDATO, DOVE – A MO’ DI CENTONE – SONO CITATE – IN CORSIVO –  LE SUE OPERE  (RACCONTI, ROMANZI, POESIE). PER CHI VOLESSE LEGGERE QUESTA GRANDE SCRITTRICE.  PER SAPERNE DI PIU’ RIMANDO AL BLOG “ANNA MARIA ORTESE –IN SONNO E IN VEGLIA” DI GIORGIO DI COSTANZO. SEGNALO INOLTRE LA BIOGRAFIA DI LUCA CLERICI  “APPARIZIONE E VISIONE. VITA E OPERE DI ANNA MARIA ORTESE”, MONDADORI 2002. IL SONETTO INIZIALE SI ISPIRA A "UN PAIO DI OCCHIALI", UNO DEI RACCONTI PIU' BELLI DI ANNA MARIA ORTESE.

 ANNA MARIA ORTESE 3        

                                                   

 
 
 

I.
 
 
 
Oggi ti metti gl’occhiali, e vedi
le cose belle (?) del mondo; corredi
il tuo viso rotondo d’una luce
che ti dirada la nebbia e seduce….
 
Ma cos’è quell’alone che riduce
i contorni alle cose e t’induce
ad aguzzare la vista?..Procedi
tra cumuli e pile, ma incedi
 
a tentoni stavolta, e sconvolta
dai fumi, dai fuochi della rivolta,
ma cenci, miserie e macerie..carta
 
di sfondo è quello che vedi, marta
d’umiliata ragione, sei la sarta
d’un lazzaro che nessuno più ascolta..
 
 
 
 II.
 
 
Ma se questo è il corpo celeste
ch’ abbiam toccato in sonno e in veglia,
gli angelici dolori, con le feste
ch’abbiam tenuto e dato, son la sveglia
 
che l’iguana solo intende. L’ infanta
sepolta –una volta vanto e onore
della città distratta – è una santa
ormai dimenticata. Ma il cuore
 
batte ancora. Alonso e i visionari
approdano al porto di Toledo
devoti, con l’ardor dei missionari
ch’ hanno solo i salmi per corredo…
 
Ma sì, il mare non bagna Napoli,
quel che vediamo è sfondo, passato
che non fu, che non è stato. Napoli
 
piange : è un cardillo addolorato
quel monaciello sulle sue rovine,
noi le fiabe andate, la sua fine.
 
 
 
 
 III.

Se dunque c’è silenzio a Milano,
dov’è il silenzio della ragione
dei poveri e semplici, la mano
dei quali nessuno stringe, l’alone
 
grigio, la lente scura che dipinge
la luna sul muro? Dov’è l’armonia
segreta delle cose, che non stinge
negli estivi terrori, nella follìa?
 
Il senso pieno del mondo, del mondo
fatto da Dio, col vento, il sole,
il mare pulito, grande, profondo
d’azzurrit&
agrave; e silenzio, che suole

 
salutare la luna che trascorre
per magico realismo, dove il tempo
è un altro, un treno russo che corre
nella steppa, e al di qua del tempo?..
 
I giorni del cielo sono il cappello
piumato d’un esule in trappola
(per ingenuità, per amore, bello
di luce di fiore che si spappola!)
 
Lo so, il mio paese è la notte;
siedo alla finestra e la sera
prende possesso del viale, con frotte
di labrène a renderla più nera..
 
Ed io piango la morte del folletto,
il mormorio di Parigi e gli occhi
dove brilla, dolcissimo d’ombretto,
l’azzurro della sera, senza blocchi!..
 
Solo questo dico: la vita a onde
che ci muove, c’ammalia, ci confonde..
 
 
S. D. A.  , 7 – 10 . 3 . 2008
 
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...