PERLE
 

IL SEME CHE RIMANE  
   

 

di Francesco MarottaFRANCESCO MAROTTA

a Gabriele e Michele

 giuseppe-tomellerigiuseppe-tomelleri

 
 
 
 
 


(Francesco Tomelleri)

Se anche gridassi più forte e spalancassi agli anni
l’eco che sfuma nel breviario dei passi
ti affideresti all’inganno di chi non ha dimora
e osserva l’orizzonte con gli occhi spenti delle stelle
scambiando gli alberi e la notte la mano col respiro –
solo a un bambino riesce l’incanto di un cielo senza notte
e gli alberi, tutti, parlano dalle labbra di un fiore
la meraviglia antica di una mano che si fa respiro –
solo i bambini sono di casa
nella terra che creano ogni giorno
leggendo il mondo con occhi di radici

(raccogliere un frammento d’alba
dalla visione che fiamma senza posa
nel calice segreto di quell’alfabeto di sguardi
è trovare riparo dalla morte)

 

 
 
(testo estratto dal quaderno originale “L’arte dimenticata di morire” e confluito nella silloge “Hairesis”, pubblicata in E-book da Biagio Cepollaro nel 2007
http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/MarotHaiTes.pdf
 ).
 

Francesco  Marotta si legge su http://www.ladimoradeltemposospeso.wordpress.com
 

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