TRE SONETTI IN ORDINE SPARSO
 
 
 
                                                                     
 
 
HAI PREVISTO, TIRESIA, PRE-SOFFERTO
 

230px-Johann_Heinrich_Füssli_063.jpg TIRESIA


(Johan Fussli,Tiresia appare ad Odisseo)

 
to foresee, to foretell, to foresuffer
 
(T.S. Eliot, The Waste Land)
 
 
“Hai previsto, Tiresia, pre-sofferto
ciò  che poi hai tu  predetto per l’altro
(il noi interrogante, dall’occhio scaltro)
disobbediente a quel fato scoperto ?”
                                                                                               
Vòlti al di qua, noi ignoriamo di certo
che ciò che  là Tiresia pre-soffre altro
non è che il suo fallibile io; altro
non è  tutt’ al più che il nostro sconcerto.
 
Il cieco Tiresia, vecchia sibilla
che a noi si cela con tratto malcerto,
come foglia secca appesa ad un ramo,
 
ci soffia all’orecchio (quasi sobilla )
ciò che nessuno di qua sa per certo :
siamo pre-morti, ma non lo sappiamo!
 
 
S. D. A . , 11 . 6 . 2007
 
 
  
 
 
COS’ALTRO E’ SE NON FINZIONE IL MONDO
 

lagioia-292x300

(Frottage di Effeffe, da Nazione Indiana)

“Cos’altro è se non finzione il mondo
che viviamo…inganno  a tutto tondo?”
 
Il demone di Cartesio l’afferma.
Ne discende lo scettico sofisma:
reale  o apparenza, non è scherma
 
che il pensiero muove, o che conferma
l’immutabile fluire  nel  clisma
del cogito,  lavanda d’ogni derma.
 
Che esso poi non sia un cataclisma,
il tertium non datur  dell’ increato,
lo dicono i sofisti d’ogni risma.
 
E dunque – soggetto/oggetto, monisma
che n’occulta l’oscur  significato –
noi  ne siamo il cuore, l’assurdo prisma.
 
 
 
S. D. A.  , 1 . 8 . 2007
 
 
 
 
IL PRIGIONIERO ORMAI E’ A TERRA, MUTO
 
 lamontagnasacra

 
 
Il prigioniero ormai è a terra, muto:
la sua gabbia è il suo stesso corpo,
che già gli serra il respiro, perduto
nella sabbia rovente; ma quel corpo
 
non gl’appartiene, ha già intravisto
non un segno, il sogno che lo libera..
Al canto delle sirene  ha già  visto
Ulisse che sviene, ma gl’ ingenera
 
pianto la vista lontana, dolente.
Or’è infelice, talvolta sognando
l’antica città nel sole morente,
sulla riva del fiume, ora cantando..
 
Un’ombra laggiù ne ascolta il lamento
Ne succhia la terra  luce e  tormento..
 
 
 
 
S .D. A. , 14 . 12. 2007
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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