LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO

 
 
IN  FONDO  AL  SACCO

ROBERTO MARCELLO BALDESSARI, GIOCATORI DI PALLONE 1920

 

(Gerardo Dottori, Partita di calcio 1928)
 
 
Eccolo, il pallone è in fondo al sacco
finito lì col logoro terzino,
che già stava nella buca
con tutti i suoi compagni.
 
Il condottiero è annegato ormai
tuffandosi al di sotto della calca
giù nel fondo, e senza salvagente,
già additato per tutte le sue colpe.
 
E' quasi vuoto il carro dei perdenti,
(ora e sempre) fermo ad ogni curva,
squassato dal ludibrio delle genti,
risospinte nell’inferno del reale.
 
Tutti lì, a testa bassa, ciascuno
inchiodato al proprio crucifige,
tra pianti e canti di vittoria
che risuona ormai lontana…
 
Pollice verso, tutti nell’arena!
Ma saldo altrove è il carro dei potenti,
non cigola, e viaggia sottotraccia:
altri prenderanno pesci in faccia.

GERARDO DOTTORI,1928 PARTITA DI CALCIO

 (Roberto Marcello Baldessari, Giocatori di pallone, 1920)
 
S.D.A., 26.6.2010

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SCOPERTE IN RETE
 
 

Pubblico qui questi due brevi meravigliosi haiku, frutto del lavoro dei bambini di una classe elementare, prodotto dell’amore e dedizione di una insegnante che semplicemente ama e sta in ciò che fa.
Nonostante tutto, c’è una Italia imprescindibile, che non si piega, nemmeno sotto la grandine, e che – mattone dopo mattone  che torneranno buoni per il dopo terremoto –  fa ben sperare.
 

 

MATERNITA

 
 
 
 

 
LASCIARSI

Ultimo giorno di scuola. Per allontanare la tristezza dei saluti   nel  lasciare la scuola, i compagni, le insegnanti, abbiamo  deciso di metterla  in  versi : un haiku per salutare la scuola, un altro per raccontare il tempo che passa.
 
(n.g. manodiangelo, maestra elementare)

Cielo garrulo
ultima campanella
gioiosi addii

 

RONDINI

Scorre il tempo.
Si allontana da me 
la sua sorgente.

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA

postato da: manodiangelo alle ore 15:14 di giovedì 10 giugno 2010  su:  http://www.chicchere&piattini.splinder.com                     
 

IL GIORNO DI SUDAFRICA 2010
 
 
 
CALCIO D’ANGOLO
 

carlo carra

(Carlo Carrà, Partita di calcio 1934)

 
Il centravanti attacca a testa bassa
converge per poi scappare sulle ali
 
Io logoro terzino che perde campo
rinculo sulla fascia guardo indietro
 
ai falli fatti ai gol subiti ai cartellini
gialli lungo il margine degli anni…
 
ammicco al mio portiere fisso al punto
al pallone tra le gambe della punta
 
un colpo negli stinchi al trequartista
che attacca nello spazio chiede scambio…
 
la vita scorre non c’è tempo
siamo ai minuti di recupero
non c'è che da far la diagonale 

 
Prima che si chiuda quel triangolo
e sia notte (non ci son supplementari)
riuscirò a salvarmi
in calcio d’angolo?
                                   

EL DIEZ Olio su tela di Frank

(Frank' O – El  Diez)

 
S. D. A. , Maggio – Giugno 2010
 
 
 
 
 
 
      

UNA POESIA DI LUIGI DI RUSCIO
 
 
PER L.C. ( 1990-2010)
 
 
Ai compagni con cui ho lavorato
per quasi una vita

ALES 1 FABBRICHE 1

(Foto di Salvatore Di Vilio, dalla mostra FABBRICHE ) 

Questa notte vi ho sognato tutti
splendidamente vivi
ritornammo a rivedere
tutti gli orrori di quel reparto ridendo
non sono riusciti ad ammazzarci
siamo ancora tutti vivi
nuovi come fossimo risuscitati
non più contaminati della sporca morte

 
(Luigi Di Ruscio, da POESIE OPERAIE)
 

C’è tutto, o quasi, in questa breve poesia, emblematica non della condizione operaia ma della nostra condizione, ora, qui.

Lo dico col cuore gonfio di vuoto e di dolore perchè se n’è andato dalla vita (in modo atrocemente volontario) un ragazzo di 20 anni. Un ragazzo come tanti, che non aveva  voce . C’era tutto il paese vero al suo funerale, ma non lo straccio di un politicante, sordi e ciechi, consustanziali all’inferno in cui ci hanno precipitati…

matteo-massagrande 

 

 
POESIA E PASSIONE CIVILE :
FRANCO BUFFONI
 

FATTO DI CRONACA IN LUNIGIANA

 

di Franco Buffoni

biografia_12

 
L’ho sentita morire
Soffocava
E non potevo intervenire…

Morta la moglie, soffocata
Da nastro adesivo e cellophane,
Rimane lui più anziano non vedente
A illuminarmi dal telegiornale
Sulle ragioni per cui in una pentola
Capovolta
Teneva i ventimila euro dei risparmi
Di una vita in missione.

Perché non in banca? chiede partecipe
L’intervistatore.
Perché non ci davano interessi
Anzi si facevano pagare, signore,
Per le spese di commissione.

Pronuncia le parole
In un rantolo scandito
E muovendo la mano
Mi fissa
Con gli occhi che videro
Gli Alleati sulla Linea gotica.

biografia_18

(Pubblicato su NAZIONE INDIANA il 2 Giugno 2010)

 
 
A TRATTI IMPOETICO
 
 
di Stefano Leoni

lucia_messeguer

 
*

La ragazza è uno spacco di stoffa sul ventre
dietro un muro di vetro sugli occhi
gira il volto alla luce del giorno e non crede
alla gente che corre, alle rate ingrossate.
La ragazza è un cerchio d’argento che sboccia
nei sorrisi tra i denti, nel suo cielo compresso.
Io sono solo un cuore di rame, un apostrofo,
eliso dal viola del suo smalto brillante.
La ragazza è una cupola dolce di vetro
un cristallo, aspettando il suo turno di luce.
io sono un vecchio che passa, mi pare,
che le taglia lo sguardo.
È una questione di incanto e disincanto
di come si regge il vento
la ragazza è una foto di profilo
nella furia dell’aria, indifferente
al mio passo affrettato

 
*

matteo-massagrande

 
Abitare è sempre una rinuncia
dico alle tende, al divano, alle piccole cose
lasciate a limitare il vuoto.
E’ sempre stato necessario ripararsi,
sfuggire.
O scegliere una grotta e separarsi
anche quando in cielo c’erano le stelle
per poterci sentire sufficienti mai,
mai gli occhi colmi di luci.

 

piotr-rosinski

(Da BASSE VERTICALI, Kolibris Edizioni Bologna2010- Postato da Francesco Marotta il 31 maggio 2010 in LA DIMORA DEL TEMPO SOSPESO, WordPress.com)

Immagini dal blog minimalismi letterari e dintorni controvento http://nataliacastaldi.wordpress.com)