CONTROCANTI

 
CONTROCANTO N.4

 
a Franz Krauspenhaar
su un pensiero di Blaise Pascal

duchamp_-il-grande-vetro-allevamento-di-polvere

 

(Duchamp, Il grande vetro-allevamento di polvere)

Il vasto mare alla fine non è che
l’angusto spazio di vivere sempre
nel povero guscio dei nostri corpi
vascelli, da un capo all’altro del cuore
e dei sensi, con poca ragione perfino.
 
Ma se è pur vero che per noi nulla
si ferma, e tutto fugge e scivola via,
mìtili attaccati allo scoglio della
memoria, nessun dio ci farà salvi
né s’ergerà a giudice della nostra
                                             coscienza.          
 
E con i buchi nel petto, col pianto
appiccicato al muro, le nevrosi
che tagliano vivi, col perfetto modo
per non tirar dritto*,fermi sull’uscio,
noi andremo fino in fondo allo specchio.
 
Ci mireremo,chissà se riconosceremo
il fratello o un compagno segreto,
poi esitando spegneremo la luce
e passeremo di là, nel pozzo del buio,
ancora cercando quell’ ultimo fiato
                                                 d’amore.
 
E così (non) sia.
 
* cit. in corsivo (con modifiche) quartina  pre-finale di
   Come sono da FRANZWOLF (un’autobiografia in versi)
   di Franz Krauspenhaar, Edizioni Manifattura Torino Poesia 2009.
 
 
S . D. A. , 23 . 9 . 2010

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