POESIA EPIGRAMMATICA
 
 
Da “L’IDDIO RIDENTE”
 
di
Luigi Di Ruscio
 
 
Luigi-Di-Ruscio (2)

 
97.
 
Basta con i dualismi
non esiste Iddio e le creature
ma iddio nelle creature
le creature in dio
 
 
100.
 
ogni pagina ogni sillaba va sfatta
davanti all’ignoto definitivo nessuna distrazione
i segnali tutti tranquillamente oltrepassati
niente fiati grossi in questi di nove metri quadri
lo schermo la tastatura la matita i libri ritagliati
la spray che perpetua i versi
dell’angoscia metropolitana
la farfalla con un’ ala incendiata
che tenta l’ultimo volo
 
 
101.
 
mi ritrovai miracolosamente illeso
perfino dalle mie più perfide immaginazioni
e mi misi a fischiettare nuove variazioni
del ventiquattresimo capriccio
come se niente fosse stato immaginato
come se niente fosse accaduto
 
 
 
 
102.
 
troppe le poesie iscritte e devo sostenerle tutte
questa identità è come la peste
si rimane contagiati per l’eternità
e vorrei almeno ritrovarmi in un altro sottoscritto
capace di sonni tranquilli
assestati e in una perfetta solitudine
e invece ti ritrovi nella disperazione di tutti
e non si salva neppure la gatta
 
 
190.
 
tutto a un tratto ti ritrovi
davanti a 24 25 dicembre del tutto impreparato
scosso dallo scampanellare delle campane
davanti ad  un  albero tutto infioccato di stelline dorate
da dove proviene tutto questo pulviscolo?
chi avrà voluto che io esistessi?
chi avrà insistito perché la mia esistenza
fosse creduta tanto necessaria?
perché proprio io
dovevo essere dentro un certo luigi di ruscio?
 
 
191.
 
il sottoscritto nonostante tutte le difficoltà
continuava ad esistere
tutto verrà mostrato sino alla fine
tutto rimarrà aperto per un tempo definito
siamo disposti ad accogliere tutte le domande
non aspettarti una risposta sensata
vedendo tutto con estrema chiarezza
avendo tutto dimenticato
dopo aver scoperto un universo
tutto dentro la bocca
 
LIddio65

 
Luigi Di Ruscio
L’ IDDIO RIDENTE
Poesie
 
Editrice ZONA  2010  pag. 125 € 14,00
www.editricezona.it  info@editricezona.it
  
 
 

l'autore
DiRuscio65LIddio65 Luigi Di Ruscio 
(Fermo, 1930)
Vive dal 1957 in Norvegia, dove ha lavorato per quarant’anni in una fabbrica metallurgica. È sposato con Mary Sandberg, da cui ha avuto quattro figli. 
Ha pubblicato: (poesia) Non possiamo abituarci a morire(prefazione di Franco Fortini – Schwarz, 1953), Le streghe s’arrotano le dentiere (prefazione di Salvatore Quasimodo – Marotta, 1966), Apprendistati(Bagaloni, 1978), Istruzioni per l’uso della repressione(presentazione di Giancarlo Majorino – Savelli, 1980),Epigramma (Valore d’uso, 1982),Enunciati (a cura di Eugenio De Signoribus – Stamperia dell’arancio, 1993), Firmum(peQuod, 1999), L’ultima raccolta(prefazione di Francesco Leonetti – Manni, 2002), Epigrafi (Grafiche Fioroni, 2003), 15 epigrafi con dedica (Battello Stampatore, 2007), Poesie Operaie (EDIESSE, 2007); (narrativa) Palmiro(presentazione di Antonio Porta – prima e seconda edizione Lavoro editoriale, 1986-1990, terza edizione Baldini & Castoldi, 1996), Le mitologie di Mary(postfazione di Mary B. Tolusso – Lietocolle, 2004), L’Allucinazione
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