DIAPOSITIVE

 
 
IL COLLEZIONISTA

francescawoodmanselfportrai

 

di Natàlia Castaldi

 
Le ho amate tutte.

Tutte quante così diverse nelle cosce ed i sorrisi.
I denti perfetti, bianchi, storti, accavallati
come le ginocchia ossute, esili, piatte, rotonde.

Le ho amate come quegli stronzi non avevano saputo fare.

Ero le parole, la nebbia, l’ossessione,
il cuscino, l’ombra che volevano avere. La morte che volevano morire.

Ne ho intrecciato i capelli, le unghie, le ciglia, 
ricucito i seni, quei meravigliosi seni bianchi e freddi come la neve,
crudeli e dolci come latte rappreso per la troppa fame.
Ho reso loro la perfezione, il sogno, la dignità di uno sguardo d’insieme.

Le amavo tutte. Tutte
come fosse una.
 

NATALIA CASTALDI

 

Pubblicato in Diapositive, Francesca Woodman, met(à)poesia, natàlia castaldi,
poesia contemporanea da natàlia castaldi il 15 gennaio 2011  
su
Minimalismi letterari e dintorni controvento
 
 

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One thought on “

  1. Si sta bene nel tuo "diario". 🙂
    grazie Salvatore

    e visto che mi lasci sempre un file musicale, stavolta voglio farlo anche io:



     

    🙂 ciaooo!

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