AUTOMI
 
 

A proposito di “bambini dimenticati”, tutto è già accaduto, accade e accadrà ancora finché sarà questo il sistema degli ingranaggi che stritolano le nostre esistenze. Di sicuro occorre un’altra vita, come opportunamente canta Franco Battiato.
Il sonetto che segue rievoca un episodio occorso a Catania nel luglio dell’anno duemilasette.
 

 
ERA UN SEGNO DEL TRAGICO DESTINO
 
 
Ai bambini “dimenticati”, agli innocenti,
all’indicibile dolore di noi automi

L

 
Era un segno del tragico destino
che io lasciassi in dono al solleone
un mattino – la mente in confusione-
come oggetto- il mio unico bambino
 
in  lotto di parcheggio -già!- cestino
in dote alla truce disperazione
d’uomo afflitto come automa o ione
d’ingranaggio…non già un assassino!
 
Mi chiedo che forza quale corrente
ha posto in corto  gesti conosciuti
collaudati!…il sole già bruciante?
 
E’ ancor qui  -si-  quel pianto lacerante
nella mente – in recessi sconosciuti –
perturbante ma a tutto indifferente!
 
 
S. D. A.  12 . 7 . 2007

 L

 
 
Alberto Moravia, L’AUTOMA, prima Edizione Bompiani 1962. Ultima edizione Nuovi tascabili Bompiani, 2008.
 

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